PALERMO – Si deve tornare alle urne. Questo il concetto, in soldoni, dell’atto stragiudiziale, di intimazione, diffida e messa in mora contro il reiterato commissariamento della provincia regionale di Caltanissetta, da ultimo prorogato martedì dalla Regione siciliana che è stato notificato dall’ex deputato all’Ars, Raimondo Maira, in qualità di avvocato patrocinante in Cassazione, al presidente della Regione, Rosario Crocetta, all’assessore agli enti locali, Patrizia Valenti e al commissario dello Stato Carmelo Aronica. L’ex deputato dell’Ars, ex capogruppo del Pid-Cantiere popolare, si è messo in moto dopo la notizia di una nuova proroga del commissariamento. “Un atto – si legge nel documento – che con il mio trascorso politico non ha nulla a che vedere, ma che mira esclusivamente al rispetto della legalità, per lo meno nella provincia nissena”. Tradotto: Maira punta alla riconvocazione dei comizi elettorali.
Ricorrere al commissariamento appare “di dubbia costituzionalità” perché, in sostanza, il testo unico sugli enti locali lo prevede “solo nel caso di gravi e persistenti violazioni di legge da parte di organi dell’ente, ovvero in situazioni nelle quali questi organi non sono in grado di funzionare regolarmente”. L’eventuale proroga ideata dal governo “per fare in modo che l’Assemblea regionale abbia maggior tempo per delineare il nuovo assetto degli enti territoriali disciolti – scrive Maira – , potrebbe apparire un’ennesima forzatura in palese violazione dei principi costituzionali che regolamentano lo status degli enti locali e la loro indispensabile funzione”. Inoltre, non essendo stata approvata la legge entro i termini previsti (e cioè entro il 31 dicembre), l’ex deputato si chiede sulla base di quale norma il governo abbia proceduto alle nuove nomine. “Per le ragioni esposte, il disegno di legge è del tutto illegittimo – scrive Maira – e poiché la provincia di Caltanissetta è al terzo inammissibile commissariamento si intima, diffida e mette in mora il presidente della Regione e l’assessorato alle Autonomie locali a sospendere e revocare ogni atto di nomina per la provincia di Caltanissetta e a convocare immediatamente i comizi elettorali”.

