CALTANISSETTA – Siamo arrivati alla fine del mandato del sindaco Campisi e la città è allo stremo,disorientata,preoccupata,in forte difficoltà, ma spero non rassegnata. La condizione dei cittadini nisseni testimonia il fallimento dell’attività svolta del Sindaco e della sua Giunta.
Quale politica ha messo in atto Campisi? Qual è stata la sua impronta su temi come lo sviluppo economico, i lavoro, la solidarietà sociale, la cultura, lo sport, la valorizzazione del nostro territorio e delle nostre tradizioni? Campisi non ha lasciato un segno e non si può nemmeno dire che lascerà un buon ricordo nella memoria dei nisseni anzi rimarrà traccia di ciò che ha promesso e non ha mantenuto!!!
L’elenco delle cose non fatte e dei problemi irrisolti è lunghissimo; voglio soffermarmi intanto su due temi di grande attualità: gli impianti sportivi con la questione del pagamento dei ticket da parte delle associazioni sportive e la vertenza SCAT.
Per quanto riguarda il primo punto, assistiamo ad un vero e proprio autogol politico del Sindaco. In un momento di crisi come questo, l’Amministrazione comunale, senza alcun confronto e senza il coinvolgimento del CONI e delle Associazioni interessate, decide di far pagare l’utilizzo degli impianti sportivi della città. Appresa la notizia, il mondo sportivo nisseno è insorto chiedendo, senza risultato, la sospensione della decisione almeno fino all’inizio della nuova stagione calcistica per evitare gravi difficoltà economiche per le società sportive e disagi per i giovani che praticano sport e si allenano all’interno degli impianti comunali.
La risposta del Sindaco non si fa attendere….chiusura degli impianti, dimenticando che lo sport oltre ad essere importante come attività fisica ed agonistica, ha anche valenza sociale e consente a tanti ragazzi di trovare luoghi e opportunità che incidono positivamente sulla loro formazione.
Il problema è stato seguito da tempo dalla 5^ Commissione Consiliare che, dopo avere dedicato diverse sedute per gli opportuni approfondimenti, ha deciso di chiedere un Consiglio Comunale straordinario ad hoc per tentare di trovare la soluzione più adeguata.
Altro problema irrisolto, che è arrivato ad un rilevante contenzioso, è quello relativo al servizio del trasporto pubblico urbano. Anche in questo caso, pur non entrando nel merito della controversia né tantomeno volere esprimere valutazioni che potrebbero apparire pregiudiziali, va fatta una censura politica sul modo in cui il Dott. Campisi ha gestito la vicenda con la SCAT. Il Sindaco è passato dalle promesse all’ impegno di rispettare l’indirizzo del Consiglio Comunale che fin dal 2009 aveva chiesto di porre in essere le azioni necessarie per rilanciare il servizio del trasporto pubblico. Sono cambiati gli assessori e gli uffici competenti ma nessun risultato concreto è stato acquisito. Per due settimane gli autobus sono rimasti fermi per lo sciopero dei soci lavoratori di una cooperativa che ha superato il limite del collasso finanziario. Finalmente il Sindaco ha deciso di impegnarsi con l’erogazione di un acconto che consente alla cooperativa di affrontare l’emergenza pagando uno stipendio ai lavoratori rispetto ai dieci mesi spettanti, di acquistare il carburante e di pagare qualche fornitore. Ciò ovviamente non risolve il contenzioso e il problema strutturale che il Sindaco vorrà sicuramente lasciare al suo successore.
Chi paga per l’incapacità politica del Sindaco? Chiaramente non solo i soci-lavoratori della SCAT ma anche i cittadini, soprattutto quelli che vivono in zone disagiate dal punto di vista logistico (quartiere Santa Barbara), coloro che non guidano e devono recarsi in ospedale e quanti hanno comunque diritto di usufruire del servizio pubblico urbano.
Ho rappresentato due casi emblematici per i quali il Sindaco Campisi non ha saputo dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini nisseni.
Caltanissetta ha bisogno di cambiare: ha bisogno di un Sindaco che sappia fare di più e sappia fare molto meglio.
Leyla Montagnino
Capo Gruppo PD al ConsiglioComunale

