ENNA – Vasta operazione antimafia della guardia di finanza che ha dato esecuzione a 40 ordinanze di custodia cautelare tra le province di Enna, Catania, Caltanissetta e Agrigento. Le indagini, condotte dalla compagnia di Enna e dalla Tenenza di Piazza Armerina, coordinate dalla procura ennese, hanno consentito di sgominare una rete criminale specializzata nell’approvvigionamento e nello spaccio di sostanze stupefacenti, anche all’interno di una scuola. L’organizzazione, divisa in vari gruppi, gestiva la vendita degli stupefacenti nei comuni di San Cono, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, e Raddusa, in provincia di Catania, nonche’ a Piazza Armerina e Realmonte (Agrigento).
Impegnati nell’operazione “Seroin condotta” 170 militari, 50 autovetture, 6 unita’ cinofile, l’impiego di alcune pattuglie di “baschi verdi” e un elicottero del Reparto Operativo aeronavale di Palermo. L’indagine, iniziata nel primo semestre del 2012, ha portato all’emissione da parte del gip di Enna di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere e altrettanteai domiciliari. Disposti anche 3 obblighi di firma. La rete operava soprattutto tra giovanissimi assuntori, spesso nelle scuole o nei pressi degli istituti. L’attivita’ investigativa ha avuto inizio dalle videoriprese effettuate dai finanzieri all’interno del cortile di una scuola secondaria superiore di Piazza Armerina, che ha rivelato l’intensa attivita’ di spaccio che avveniva alla luce del sole durante le ore di ricreazione. Gli investigatori hanno poi proseguito con le attivita’ tecniche di intercettazione telefonica e ambientale che ha consentito di disvelare una intricata le fasi di approvvigionamento e spaccio di marijuana, cocaina e hashish. A quel punto sono iniziati i riscontri operativi e i controlli, a volte palesi, dei finanzieri, a cui seguivano istantaneamente gli sms dei criminali che avvisavano i complici. Sequestrati oltre due chili di sostanze stupefacenti, in maggior parte marijuana e denunciati a piede libero altri 36 soggetti.

