CALTANISSETTA – Leggiamo con stupore (ci stupiamo poco ormai, ma ogni tanto succede ancora) il breve intervento della consigliera comunale Ricotta sulla prima pagina della Sicilia (NdR edizione del 27 novembre).
La signora Ricotta, recatasi al Pronto soccorso dell’ospedale S.Elia per accompagnare una parente, scopre con orrore quanti e quali disservizi debbano affrontare gli utenti della struttura. Basterebbe questo per chiedersi che ruolo abbia la politica in questa città, che funzione svolga, che obiettivi persegua.
Da mesi (anni!) infatti i cittadini denunciano le condizioni del Pronto Soccorso, le carenze di personale, le lunghe attese, le notti passate in barella in attesa di ricovero, le condizioni igieniche approssimative.
Alla signora Ricotta sarebbe bastato leggere il quotidiano locale anche quando non presentava suoi interventi in prima pagina o recarsi all’ospedale non solo per questioni personali: avrebbe avuto modo di sapere, conoscere, denunciare, proporre soluzioni, portare all’attenzione. Insomma avrebbe potuto svolgere in pieno il suo ruolo politico istituzionale.
Si potrebbe anche aggiungere che il pianto greco di oggi sulle condizioni della struttura sa tanto di sdegnosa reazione al reato di lesa maestà, considerato che fino a ieri, quando i parenti della consigliera non avevano ancora subito disagi, la vibrante protesta e lo sdegno non si erano manifestati.
Ma la consigliera Ricotta non si ferma certo qui; non paga di scendere (seppur adirata e fremente di sdegno) dalla montagna del sapone, non si fa mancare l’occasione di cavalcare il grande classico della politica nissena e non solo, ossia l’immigrato che fa la bella vita alla faccia degli italiani.
Il commento finale della signora è infatti il sempreverde “l’assistenza agli immigrati di Pian del Lago è migliore di quella data ai nisseni”, un classico senza tempo che va bene un po’ con tutto e che non può mancare in una denuncia ben fatta che voglia parlare alla pancia della gente. Che poi i migranti, anche quelli ospiti di Pian del Lago, in casi di gravità o urgenza debbano servirsi dello stesso pronto soccorso, con disagi pari o superiori a quelli patiti dall’utenza nissena, sembra sfuggire del tutto alla consigliera Ricotta. E non le sfugge solo questo: lungi da lei, per quanto ne sappiamo, occuparsi in qualche modo della questione dei migranti, recarsi a Pian del Lago per prendere atto delle effettive condizioni in cui vivono, proferire verbo su quanti, non potendo neanche accedere al centro governativo, vivono all’addiaccio. Per carità, i migranti vanno tirati in ballo solo per simili ingenerosi ed illogici paragoni, con uno scopo ormai palese: occultare le proprie mancanze e il proprio immobilismo attribuendo la responsabilità dei disagi vissuti dai cittadini alla presenza degli extracomunitari in città e fomentare la solita guerra tra poveri indirizzando rabbia e frustrazioni non sui veri responsabili ma su chi sta ancora peggio, favoleggiando di condizioni privilegiate riservate agli stranieri e cavalcando i più biechi luoghi comuni. Anche il Sindaco, pochissimo tempo fa, in occasione dalla visita di Alfano, si lamentava pubblicamente con ministri e funzionari vari perché, a suo dire, i migranti prosciugherebbero le casse comunali: quanto quest’affermazione sia falsa è facilmente verificabile.
In conclusione, dobbiamo prendere atto di come, anche questa volta, grazie alla consigliera Ricotta, l’opera di propaganda , mistificazione e autoassoluzione sia conclusa e , nuovamente, ci ritroviamo a stupirci dell’irresponsabilità e dell’ipocrisia delle istituzioni.
Sportello per Immigrati. Caltanissetta


