Salute

Crisi della casa di ospitalità “G. Giugno Sacro Cuore di Gesù” di Niscemi: precisazioni della “Iopervoiperio”

Redazione

Crisi della casa di ospitalità “G. Giugno Sacro Cuore di Gesù” di Niscemi: precisazioni della “Iopervoiperio”

Ven, 19/04/2013 - 14:53

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NISCEMI – In risposta agli articoli apparsi recentemente nella cronaca locale dei principali quotidiani regionali rispetto alla condizione di crisi in cui versa la Casa di ospitalità “G. Giugno Sacro Cuore di Gesù” di Niscemi, la Cooperativa Iopervoiperio desidera precisare quanto segue. Dal mese di Luglio 2008 ad oggi la Cooperativa Sociale Iopervoiperio gestisce, insieme alla Cooperativa Sociale Speranza e per conto del Consorzio Maresol Onlus, il Servizio di assistenza geriatrica all’interno della Casa di Riposo di Niscemi che, in quanto I.P.A.B. (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza), possiede in Sicilia ancora natura giuridica di diritto pubblico. Il Servizio di assistenza geriatrica è garantito dalla presenza di 18 lavoratori e lavoratrici assunti a tempo indeterminato nel pieno rispetto del CCNL di categoria ed assiste una media di 27 anziani in ossequio agli standards di accreditamento previsti dalla Regione Sicilia per le Case di ospitalità; fino ad un paio di mesi fa, il Servizio ha assistito anche una decina di immigrati in ragione della convenzione che l’I.P.A.B. ha sottoscritto con la Protezione Civile nell’ambito dell’emergenza nord-Africa. Appare utile sottolineare che la natura delle Cooperative sociali, come la Cooperativa Iopervoiperio, è quella di indirizzare la propria attività verso l’ erogazione di servizi socio-sanitari efficaci ed efficienti, da un lato, e di garantire opportunità di lavoro e di crescita professionale per i propri soci ed i propri dipendenti, dall’altro: certamente, non è previsto che le Cooperative sociali si sostituiscano agli istituti di credito per fare da “cassa” alle Pubbliche Amministrazioni, le quali risultano sempre più inadempienti soprattutto in relazione al cronico e grave ritardo dei pagamenti nei confronti dei propri fornitori di beni e di servizi. E’ quello che succede, purtroppo, da qualche anno anche a Niscemi: infatti, le Cooperative sono costrette ad anticipare economicamente il regolare pagamento dei contributi per il personale, i costi per la propria gestione aziendale e l’acquisto dei beni e dei prodotti per garantire il vitto e l’alloggio degli anziani residenti presso la I.P.A.B. di Niscemi attraverso le proprie risorse ed il ricorso ad anticipazioni bancarie con il relativo, conseguente pagamento di interessi. Gli anticipi effettuati dalle Cooperative, unitamente ai sacrifici del personale che non percepisce i propri stipendi già da un anno ed alla capacità imprenditoriale del gruppo d’imprese sociali che fa capo al Consorzio Maresol, hanno di fatto permesso che la Casa di riposo sia ancora oggi viva ed attiva; in un periodo di crisi come quello che la società attuale sta attraversando ed in una società giusta ed illuminata, il sacrificio dei lavoratori e delle imprese che garantiscono la sopravvivenza di una struttura e dei relativi posti di lavoro, seppur accumulando ritardi gravissimi nel riconoscimento delle proprie spettanze, verrebbe definito quanto meno responsabile, se non addirittura eroico.

Purtroppo però, piuttosto che ricevere apprezzamenti per il proprio senso di responsabilità, le Cooperative si sono viste notificare da una parte del personale e dai Sindacati una serie di richieste di incontro per rivendicazioni economiche, hanno dovuto partecipare a tavoli di raffreddamento in Prefettura ed hanno dovuto subire la mortificazione di assumersi la responsabilità per la grave crisi in cui versa la Casa di Riposo, piuttosto che avere riconosciuto il merito di averne garantito, sino ad oggi, la sopravvivenza. E non si vuol far cenno al rischio che il Servizio possa scadere di qualità per via degli inevitabili malumori che si stanno generando fra il personale in servizio, con conseguente, grave danno per gli anziani ospiti della struttura: perché ciò renderebbe tutto ancora più grave ed insostenibile da parte nostra ed acuirebbe le gravi tensioni vissute in questo momento.

Ci si augura che, nel prossimo mese di Maggio, la I.P.A.B. sia in grado di fornire alle Cooperative ed ai propri lavoratori risposte certe e definitive per il rientro nel debito nei confronti delle stesse richiedendo per proprio conto anticipazioni, mutui o altri strumenti economico-finanziari e, soprattutto, che sia nelle condizioni reali di riprogrammare, con il supporto dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e del Comune di Niscemi di cui è in dipendenza, un concreto piano di rilancio della struttura in ambito socio-assistenziale senza il quale, inevitabilmente, la struttura rischierà di chiudere a prescindere dalla buona volontà e dall’impegno dimostrato sino a questo momento dalle Cooperative e dai loro lavoratori.

William Di Noto

Amministratore Unico Cooperativa Iopervoiperio

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