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Inchiesta “Iblis”, per Lombardo accusa derubricata in reato elettorale

Redazione

Inchiesta “Iblis”, per Lombardo accusa derubricata in reato elettorale

Gio, 15/09/2011 - 00:11

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CATANIA – Citazione in giudizio, davanti alla quarta sezione del tribunale monocratico di Catania, per reati elettorali, per il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il fratello Angelo, parlamentare del Mpa. I due politici dovranno presentarsi il 14 dicembre. I fatti si riferiscono alle elezioni del 2008. Con questa richiesta si conclude la vicenda che ha visto indagato inizialmente per concorso esterno in associazione mafiosa il governatore nell’ambito dell’inchiesta “Iblis”.
La vicenda di Lombardo, dunque, si alleggerisce rispetto al quadro iniziale. Nei mesi scorsi la sua posizione, quella del fratello e di un imprenditore era stata stralciata dal
procuratore facente funzione Michelangelo Patane’ e dall’aggiunto Carmelo Zuccaro, alimentando forti divergenze con il pool di magistrati che aveva condotto l’indagine e che intendevano sostenere la richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno.
“La derubricazione a reato elettorale e’ il primo passo per fare finalmente giustizia delle tante accuse rivoltemi, molto spesso soltanto a mezzo stampa, a fini di strumentalizzazione politica, e sempre a scapito della verita’. E la verita’, oggi riconosciuta anche dalla Procura di Catania, e’ che io non ho mai sostenuto, aiutato o favorito la mafia e i mafiosi”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che aggiunge: “Con la serenita’ di sempre, e fiducioso nella magistratura, dinanzi al giudice monocratico, e in tempi brevissimi, la assoluta infondatezza della nuova ipotesi accusatoria, non avendo mai ricompensato con contropartite di alcun genere il consenso di chicchessia”.

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