L’unica erede Lucia Politi Tripisciano contempla le opere del suocero Michele: “Grande emozione, ma quel cippo al cimitero va rimosso”

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image CALTANISSETTA – Una grande commozione si nascondeva nel suo volto sorridente,mista ad sentimento di soddisfazione, mentre osservava le opere esposte nel Museo Civico “M. Tripisciano”. L’ho raggiunta appena avvisato della sua presenza e ci siamo incontrati lì, dove le opere del grande scultore fanno bella mostra di se.  Un vero onore potere salutare ed abbracciare l’unica erede diretta dello scultore, la Sig. Lucia Politi Tripisciano proprio in quel luogo dove ogni giorno, i volontari della Pro Loco pubblicizzano il nostro grande concittadino.

Una donna semplice e schietta, che oggi vive a Manduria (TA), in visita a Caltanissetta in occasione della Settimana Santa.

Contenta finalmente che la nostra città cominci a tributare gli onori dovuti a Tripisciano e soddisfatta delle attività svolte,soprattutto con le giovani generazioni, in occasione del centenario della morte dello scultore.

Accompagnata da Titti Benintendi, discendente del BaroneLanzirotti, benefattore e mecenate dello scultore, nella di cui cappella sono sepolte le spoglie di Michele Tripisciano, la signora Politi ha esternato un solo rammarico, garbata. Non accetta che sia stata realizzata una tomba al cimitero titolata a M. Tripisciano, che tomba non è, e che ritiene fuorvii la storia. Ne chiederà la rimozione, in linea con quanto anche la Soprintendenza ai Beni Culturali aveva proposto, e conferma con serenità e pacatezza che le spoglie del suocero non saranno mai spostate da dove ebberocollocazione alla sua morte.

Un ringraziamento, un abbraccio e un arrivederci.  Una bella giornata, per la Pro Loco, per me e per quanti lavorano ogni giorno alla crescita della memoria di un nisseno le cui opere sono state apprezzate e fanno bella mostra di se in varie parti del mondo.

Il presidente della Pro Loco

Giuseppe D’Antona

2 Commenti

  1. Ce lo dobbiamo far dire da chi viene da fuori Caltanissetta cosa dobbiamo fare? E’ evidente che questa targa commemorativa è ridicola.

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