Salute

Al camposanto muore operaio dei servizi cimiteriali di 62 anni dopo un improvviso malore

Redazione 1

Al camposanto muore operaio dei servizi cimiteriali di 62 anni dopo un improvviso malore

Mar, 01/09/2026 - 16:18

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Un operaio di 62 anni è morto stamani a Palermo dopo un improvviso malore mentre lavorava a uno spurgo in una tomba gentilizia del cimitero dei Rotoli. Gli altri operai presenti non hanno esitato un istante: imbracato con delle corde, l’uomo è stato tirato fuori dalla cappella e affidato ai sanitari. Sul posto si trovava anche un medico legale dell’Asp, lì per seguire le operazioni di bonifica della tomba: è stato lui a prestare le prime cure, tentando di stabilizzare Faia prima della corsa d’urgenza in ospedale a Villa Sofia.

I tentativi di rianimazione, tuttavia, si sono rivelati vani, perché l’operaio non s’è salvato. La magistratura ha disposto accertamenti medico-legali sulla salma per stabilire le cause del decesso. Resta da capire se il malore sia da collegare alle condizioni estreme in cui l’uomo stava lavorando, o a patologie pregresse.

Cordoglio ha espresso il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore ai Servizi cimiteriali Salvatore Orlando per la morte dell’operaio. Cgil, Cisl e Uil Sicilia hanno scritto al presidente della Regione Renato Schifani per chiedere la proroga dell’ordinanza che impone lo stop alle attività all’aperto nella fascia 12-16, quando le temperature superano i 35 gradi. Per i sindacati, la tutela dei lavoratori “deve essere garantita attraverso misure tempestive e adeguate all’effettiva evoluzione delle condizioni climatiche”, evitando che la scadenza del provvedimento lasci scoperti i lavoratori proprio mentre il rischio resta alto.

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