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Motori. Di Caro a Gubbio per il titolo: il giovane nisseno della Best Lap arriva al 6° round del Campionato Italiano Supersalita con il primo match point tricolore

Redazione 1

Motori. Di Caro a Gubbio per il titolo: il giovane nisseno della Best Lap arriva al 6° round del Campionato Italiano Supersalita con il primo match point tricolore

Mer, 19/08/2026 - 15:27

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CALTANISSETTA. Il nisseno Andrea Di Caro arriva a Gubbio con un obiettivo che potrebbe trasformare la prima delle due finali del Campionato Italiano Supersalita nella gara decisiva della sua stagione. Al giovane portacolori della Best Lap basta infatti conquistare un altro successo fra le vetture con motorizzazione motociclistica per chiudere matematicamente i conti e laurearsi ancora una volta Campione Italiano, prima dell’appuntamento conclusivo con la sua amata gara di casa, la Coppa Nissena.

Un match point importante nella prima delle due gare a coefficiente 1,5, che Di Caro affronta senza modificare quell’atteggiamento fatto di equilibrio, concentrazione e naturalezza diventato ormai uno dei suoi principali punti di forza per proseguire il suo apprendistato. La possibilità di conquistare anticipatamente il titolo aggiunge inevitabilmente valore all’appuntamento, ma non sembra alterare l’approccio di un pilota che proprio nella gestione della pressione ha mostrato una maturità sempre maggiore.

Lo scenario sarà quello prestigioso del Trofeo Luigi Fagioli, una delle competizioni più affascinanti dell’intero panorama della velocità in montagna. Gubbio, per l’eleganza del contesto, il fascino della città e l’atmosfera che tradizionalmente accompagna il fine settimana, si è guadagnata l’appellativo di “Montecarlo delle Salite”, diventando uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Dietro il fascino della cornice umbra c’è però una sfida agonistica che non concede praticamente nulla. Il percorso è relativamente breve e proprio questa caratteristica amplifica l’importanza di ogni singolo dettaglio. Ogni metro può fare la differenza, un’imprecisione diventa difficile da recuperare e traiettorie, riferimenti e ritmo devono essere praticamente perfetti. Non si può lasciare nulla al caso.

Una situazione che sembra adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche di Di Caro. La stagione del nisseno è stata fin qui scandita da una impressionante continuità di vittorie e soprattutto da una sequenza di record che testimonia la crescita costante raggiunta al volante della Nova Proto NP03. Dalla Valcamonica a Fasano, dal lunghissimo Bondone ad Ascoli e fino alla velocissima Rieti-Terminillo, il portacolori Best Lap non si è limitato a vincere, ma ha sistematicamente migliorato i propri riferimenti cronometrici.

Anche a Gubbio, quindi, accanto all’obiettivo principale rappresentato dal titolo, resta forte la voglia di provare ancora una volta ad abbassare il primato di categoria. Su un tracciato così breve sarebbe un altro risultato di particolare valore, proprio perché recuperare anche pochi decimi richiede una prestazione estremamente precisa.

«Arriviamo a Gubbio sapendo che potrebbe essere un weekend molto importante, ma non voglio cambiare il mio modo di affrontare la gara – spiega Andrea Di Caro –. Il titolo è naturalmente il grande obiettivo, però pensarci troppo rischierebbe soltanto di togliere concentrazione al lavoro che dobbiamo fare. Il percorso è breve e bisogna essere precisissimi perché ogni metro conta. Mi piacerebbe continuare anche la serie dei record e provare a migliorare ancora il nostro riferimento, ma prima viene la prestazione. Con la Best Lap abbiamo raggiunto un affiatamento eccezionale e Simone Faggioli continua ad essere fondamentale per la mia crescita e per l’equilibrio con cui riesco ad affrontare ogni appuntamento. Ringrazio tutta la squadra, la mia famiglia che è sempre al mio fianco e tutti i partner che rendono possibile questo percorso. Adesso pensiamo esclusivamente a Gubbio e a fare bene».

Una vittoria alla “Montecarlo delle Salite” avrebbe dunque un significato doppio: proseguire una serie di risultati e record che sta caratterizzando l’intera stagione e soprattutto consegnare matematicamente a Di Caro il titolo Supersalita 2026. A quel punto la successiva Coppa Nissena, davanti al pubblico di casa e senza più la necessità di fare calcoli per il campionato, potrebbe assumere un sapore completamente diverso.

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