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Il paradosso: si fa arrestare perché senza lavoro e senza reddito, ma il Giudice lo scagiona

Redazione 1

Il paradosso: si fa arrestare perché senza lavoro e senza reddito, ma il Giudice lo scagiona

Mar, 25/08/2026 - 15:20

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Senza un impiego e senza un reddito, e di conseguenza incapace di mantenersi, ha pensato di commettere un reato così da finire in carcere e avere, almeno, un letto e qualcosa da mangiare. Così un 35enne egiziano domiciliato nel Basso Polesine, ha deciso di scavalcare la recinzione della questura di Rovigo ed entrare all’interno di una volante della polizia. Il gesto, secondo quanto riportato da Il Gazzettino, ha ottenuto il risultato sperato dall’uomo… Perlomeno per poche ore. È stato infatti chiuso in cella di sicurezza in attesa che si decidesse sull’applicazione di un’eventuale misura cautelare. Il giudice ha però disposto la scarcerazione del 35enne che, così, ha visto sfumare il suo obiettivo.

La vicenda e le motivazioni Dietro il gesto compiuto dall’uomo ci sarebbe una situazione di profonda difficoltà economica. Assistito dall’avvocato Anna Osti, il 35enne avrebbe infatti spiegato davanti al giudice di non essere più in grado di sopravvivere in seguito alla chiusura della sua attività commerciale di ortofrutta., quest’ultima, che lo avrebbe portato a cercare la soluzione estrema di commettere un reato abbastanza grave da essere arrestato e, soprattutto, trattenuto dietro le sbarre. Ed è così che avrebbe scavalcato la recinzione che delimita gli uffici della polizia di Stato e, una volta all’interno, avrebbe raggiunto una volante per poi intrufolarcisi dentro. Il personale in servizio in Questura, accortosi della sua presenza, è intervenuto bloccandolo prima che potesse fare altro. Per l’uomo è scattato così l’arresto con l’accusa di tentato furto dell’auto in servizio.

Il 35enne egiziano è poi comparso davanti al giudice del tribunale di Rovigo per l’udienza di convalida del fermo. Ed è a quel punto che la vicenda ha preso tutt’altra direzione rispetto a quella sperata dall’uomo. La contestazione di tentato furto ha infatti mostrato alcuni punti deboli. Dopo essere salito a bordo dell’auto della polizia, il protagonista non avrebbe infatti messo in atto ulteriori comportamenti dai quali ricavare con sufficiente chiarezza l’effettiva intenzione di impossessarsi del mezzo. Aspetto, quest’ultimo, centrale nella valutazione della sua condotta da parte del giudice. Il togato non ha infatti ritenuto opportuno applicare alcuna misura cautelare nei confronti del 35enne che, di conseguenza, è stato scarcerato ed è tornato in libertà. La vicenda giudiziaria a carico dell’uomo, però, non si è ancora conclusa. Il processo per direttissima proseguirà il 23 settembre prossimo. In attesa, il 35enne rimarrà, suo malgrado, in libertà. (TGCom 24).

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