SAN CATALDO. A Gabara, con i fantastici bambini e animatori del Grest 2026 della Parrocchia Cristo Re, con la guida spirituale dei sacerdoti don Maurizio e don Giuseppe. Un’esperienza arricchente per tutti. Raccontare la storia del Mediterraneo di 6 milioni di anni fa come un’affascinante favola e vedere tutti quegli occhi sgranati e attenti ad ogni parola e poi in silenzio ad ascoltare la poesia del nostro Bernardino Giuliana “A travagliari vaiu a la pirrera” e col caschetto dentro i forni Gill e immaginare poi la faticosa salita dei carusi su per le scale dal “gradino rotto” della buca San Michele, come Saverio Mangione, di anni 11, morto proprio a GABARA nel 1893.

“Sono certo – ha sottolineato il geologo Angelo La Rosa, geologo ed ex assessore – che questa mattina siamo riusciti a trasferire nei 150 bambini la memoria di tanti loro coetanei dall’infanzia rubata. È vero! Oggi, con i suoi sette percorsi, Gabara é un museo all’aperto, che consente di camminare dentro la storia, portando il Sole nell’abisso”.


