Salute

Divieto social media agli under 16 nel Regno Unito, l’esperto: “Serve patentino digitale”

AdnKronos

Divieto social media agli under 16 nel Regno Unito, l’esperto: “Serve patentino digitale”

Lun, 15/06/2026 - 12:22

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(Adnkronos) – "Condivido il divieto dei social sotto i 16 anni. Ma credo che il vero rischio sia fermarsi al divieto e pensare di aver risolto il problema". Così all'Adnkronos Salute Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, gap e cyberbullismo (DiTe), intervenendo sull'annuncio del premier britannico Keir Starmer sull'imminente divieto di utilizzo dei social media per tutti i minori di 16 anni, "il governo vieterà l'accesso ai social media a tutti i minori di 16 anni". "Da oltre dieci anni – spiega – mi batto per l’introduzione del Patentino digitale perché la questione non è soltanto quando un ragazzo entra nel mondo digitale, ma come ci entra. Nessuno si sognerebbe di mettere un adolescente alla guida senza insegnargli le regole della strada. Eppure permettiamo ai nostri figli di attraversare ogni giorno luoghi capaci di influenzare emozioni, identità, relazioni e comportamenti senza aver mai ricevuto una vera educazione digitale. Se davvero vogliamo proteggere i ragazzi, il divieto deve essere accompagnato da un percorso educativo obbligatorio".  "A 16 anni si dovrebbe poter accedere ai social solo dopo aver dimostrato di conoscere i rischi, le opportunità e le responsabilità che la vita digitale comportaE oggi questo discorso non può più riguardare soltanto i social. Deve estendersi anche all’intelligenza artificiale. Perché – continua Lavenia – stiamo consegnando ai ragazzi strumenti potentissimi che possono informare, orientare, consolare, persuadere e perfino sostituirsi al confronto umano, senza aver insegnato loro come utilizzarli in modo critico e consapevole. L’educazione viene sempre prima della tecnologia. Sempre. Altrimenti continueremo a discutere di età, piattaforme e algoritmi, dimenticando che il vero tema sono le competenze e la consapevolezza delle persone che li utilizzano. Il Patentino digitale – conclude – non è un ostacolo ma una forma di cura e bisogna avere il coraggio di dirlo". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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