SAN CATALDO. Ha preso il via con l’intronizzazione del simulacro del Santo Patrono la festa del Santo Patrono San Cataldo. Dal 6 all’8 maggio si svolgerà il triduo di preparazione con la Celebrazione Eucaristica alle ore 18:00. Sabato 9 maggio ricorre la solennità della Dedicazione della Chiesa Madre e un convegno storico-pastorale dedicato ai vescovi sancataldesi.
Momento centrale dei festeggiamenti sarà domenica 10 maggio, giornata della solennità del Santo Patrono. In programma fin dal mattino le Sante Messe alle ore 08:00 e alle ore 11:00. La visita della reliquia del Patrono presso l’Istituto penitenziario di San Cataldo alle ore 10:00, mentre alle ore 11:00 la Santa Messa sarà presieduta dall’Arciprete, con l’omaggio floreale dei quartieri. Nel pomeriggio la solenne Concelebrazione Eucaristica cittadina presieduta da S.E. Mons. Giuseppe La Placa, Vescovo di Ragusa, alla presenza delle autorità civili e militari e a seguire la processione di San Cataldo lungo la tradizionale “via dei santi”. Conclusione in Piazza Madrice con la benedizione sulla Città.
Le celebrazioni si concluderanno lunedì 11 maggio con la giornata di ringraziamento. Al mattino visita della reliquia del Santo Patrono presso l’ospedale cittadino e la Santa Messa serale alle ore 18:00. Accanto al programma religioso, sono previste anche alcune manifestazioni civili: giovedì 7 maggio la quarta edizione della triangolare “Quartara Sancataldese” presso l’oratorio salesiano; venerdì 8 maggio la “Camminata Cataldiana” con partenza da Piazza Madrice e, domenica 17 maggio, la premiazione del concorso “Amiamo il Patrono”. Iniziative pensate per coinvolgere la nostra comunità civile ed ecclesiale, rafforzare il legame tra tradizione, partecipazione popolare e identità cittadina.
La festa del Santo Patrono, rinnova così il profondo legame tra fede e vita civile, unendo l’intera comunità cittadina attorno ai valori della solidarietà, della memoria condivisa e della speranza, nel segno di Cataldo, che continua a custodire e accompagnare il cammino di tutti i sancataldesi.

