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Nato, Meloni: “Italia ha sempre mantenuto impegni”

Redazione

Nato, Meloni: “Italia ha sempre mantenuto impegni”

Lun, 04/05/2026 - 18:39

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L’Italia “ha sempre mantenuto i suoi impegni” in sede Nato, “anche quando non erano in gioco i suoi interessi diretti” e “alcune cose che sono state dette” nei confronti del Paese “non sono corrette”. Da Erevan, dove ha partecipato al vertice della Comunita’ Politica Europea, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, risponde alle accuse del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha minacciato di ritirare le truppe dall’Italia, oltre che da Germania e Spagna, per il mancato sostegno di Roma all’attacco all’Iran.

“Non so dire che cosa accadra’, noi sappiamo che da tempo gli Stati Uniti discutono di un loro disimpegno dall’Europa, che e’ la ragione per la quale penso che dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e dobbiamo crescere nella nostra capacita’ di dare risposte da questo punto di vista”, ha affermato Meloni, “dopodiche’ chiaramente e’ una scelta che non dipende da me e che personalmente non condividerei”.

In ogni caso, ha puntualizzato la premier, “a livello di patto atlantico nessuno si e’ presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo”. Il presidente del Consiglio rivendica quindi il ruolo dell’Italia quale partner stretto e leale di Washington, ricordando la partecipazione agli interventi in Afghanistan e Iraq. Provare a ricucire i rapporti sara’ ora compito del segretario di Stato Usa, Marco Rubio che, ora e’ ufficiale, incontrera’ Meloni nella mattina dell’8 maggio in occasione della sua visita a Roma.

 La missione del capo del governo nel Caucaso meridionale prosegue ora a Baku, dove e’ atterrata nel pomeriggio per un incontro con il presidente azero, Ilham Aliyev. Una visita, ha spiegato Meloni che, dopo i viaggi in Algeria e nel Golfo, fa parte di quella “diplomazia dell’energia” che l’Italia persegue a difesa degli interessi nazionali. Quanto al vertice di Erevan, Meloni ha proposto di dar vita a un foro analogo che includa i Paesi del Mediterraneo allargato allo scopo di affrontare in modo adeguato la “multicrisi”, ovvero una congiuntura in cui si incrociano tanti fattori di crisi interdipendenti che si alimentano a vicenda.

L’esempio citato dalla premier durante la sessione plenaria e’ quello dell’immigrazione incontrollata, che “non mette solo la sicurezza dei cittadini sotto pressione e viene sfruttata come minaccia ibrida” da Paesi ostili ma “mette sotto sforzo le finanze pubbliche, ha impatto sul mercato del lavoro e indebolisce la competitivita’ in quanto aumenta l’incertezza e la tensione sociale”. “Tutto cio’ colpisce anche la qualita’ delle nostre democrazie perche’ quando i cittadini vedono che sfide importanti non vengono governate perdono fiducia nelle istituzioni e quando la fiducia si erode le persone diventano piu’ vulnerabili alla manipolazione, compreso l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale”, e’ il monito di Meloni. In questo contesto, ha concluso il presidente del Consiglio, l’Europa e’ chiamata ad “alzare il tiro e, dopo aver dimostrato di saper rispondere alle emergenze, dimostrare di saperle prevedere”.

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