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False mail della Polizia che avvisano dell’esistenza di indagini e reati: cosa fare quando arrivano simili tentativi di truffa

Redazione 1

False mail della Polizia che avvisano dell’esistenza di indagini e reati: cosa fare quando arrivano simili tentativi di truffa

Lun, 04/05/2026 - 22:19

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Stanno circolando messaggi che sembrano provenire dalla Polizia di Stato spesso riportando nomi e firme del Capo della Polizia, dirigenti o responsabili di uffici e reparti. Il destinatario di questi messaggi viene informato di aver visionato siti o materiale pedopornografico e viene invitato a fornire giustificazioni per evitare l’avvio di un’indagine o di un procedimento penale.

Chi risponde riceve un’ulteriore comunicazione con la richiesta di versare una somma di denaro al fine di “interrompere le indagini in corso”. Vengono utilizzati loghi, intestazioni e riferimenti a uffici di Polizia, l’urgenza e la minaccia di conseguenze penali rappresentano le principali leve utilizzate dai truffatori per indurre le vittime a pagare!!

La Polizia Postale raccomanda di non cliccare sui link presenti nei messaggi; non scaricare o aprire eventuali allegati, ma anche di non rispondere al mittente e non fornire dati personali o credenziali. Infine non bisogna fidarsi del nome visualizzato del mittente, che può essere facilmente falsificato.

Si ricorda che la Polizia di Stato non invia e-mail o messaggi per notificare reati né per richiedere pagamenti di sanzioni, ammende o somme di denaro. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle principali truffe in corso, è possibile consultare il sito del Commissariato di P.S. Online.

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