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Salute, attacchi di panico e depressione. La psicologa: “Serve prudenza e supporto clinico”

Redazione

Salute, attacchi di panico e depressione. La psicologa: “Serve prudenza e supporto clinico”

Mer, 27/05/2026 - 16:52

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“Non è possibile trarre conclusioni su situazioni cliniche specifiche senza aver visitato direttamente le persone e senza disporre di informazioni complete e oggettive. Detto questo, in presenza di stati depressivi o ansiosi anche di una certa intensità – fino ad arrivare, in alcuni casi, agli attacchi di panico che devono essere diagnosticati – gli eventi di vita possano avere un impatto particolarmente forte. Non si tratta necessariamente di eventi oggettivamente gravi, ma di situazioni che vengono percepite come difficili o destabilizzanti dalla persona anche in assenza di patolgie croniche o acute”.

Così all’Adnkronos SALUTE Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’università La Sapienza di Roma, dopo il crollo di Belen Rodriguez che ha più volte parlato dei suoi problemi di attacchi di panico e depressione, ricoverata lunedì e poi dimessa dopo una crisi. “In individui già fragili o con una storia di disturbi depressivi o ansiosi o con attacchi di panico, questi eventi possono addirittura deflagare sintomi che erano sotto controllo o non si manifestavano da tempo, oppure far emergere nuove difficoltà, nuovi sintomi. Naturlamente questo – precisa Giannini – non accade in modo uniforme: ogni persona ha una propria storia, differenti trattamenti, eventuali terapie farmacologiche, abitudini e stili di vita che influenzano profondamente la risposta agli eventi stressanti”.

Un altro elemento importante, prosegue la psicologa, è “l’effetto cumulativo (overloading) delle difficoltà: quando i problemi si susseguono nel tempo, la persona può arrivare a percepire una condizione di ‘sovraccarico’, come se non riuscisse più a reggere la pressione complessiva degli eventi, ‘troppo grandi'”. Giannini sottolinea quindi che “l’impatto psicologico varia da individuo a individuo” e anche in base alla “fase della vita in cui si verificano gli eventi”, precisa. “In alcuni casi c’è una grave caduta dell’equilibrio che può diventare così intensa da richiedere un ricovero ospedaliero”. Nel caso specifico, la persona è stata dimessa dall’ospedale “e noi ci auguriamo che stia assolutamente bene e in pieno recupero. In generale – conclude Giannini – è fondamentale riconoscere queste fragilità e garantire il supporto adeguato da parte dei professionisti della SALUTE mentale”.

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