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Gela, il segretario Ugl Caltanissetta Alario: “Nessun allarmismo strumentale, ma c’è bisogno di riflettere sull’aumento evidente di fatti criminali”

Redazione 3

Gela, il segretario Ugl Caltanissetta Alario: “Nessun allarmismo strumentale, ma c’è bisogno di riflettere sull’aumento evidente di fatti criminali”

Gio, 07/05/2026 - 09:02

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“Nessun allarmismo strumentale ma c’è bisogno di riflettere con attenzione sull’aumento evidente di fatti criminali, a Gela”. Il segretario Ugl Caltanissetta Andrea Alario sottolinea che il territorio gelese necessita di un controllo maggiore, soprattutto in termini di unità operative impegnate. “La microcriminalità, i furti, le spaccate, la diffusione di armi e droga – dice ancora – sono tutti segni chiari di una recrudescenza, che certamente non ha legami con la criminalità mafiosa ma genera comunque preoccupazione. I ladri prendono di mira le attività commerciali così come le abitazioni private. Sono tanti i tentati omicidi a colpi di arma da fuoco e le rapine. La procura e le forze dell’ordine fanno tanto in un territorio da sempre difficile ma servono più supporti e più personale da destinare al controllo e alle attività di prevenzione. Bisogna evitare che Gela diventi una città pericolosa, vanificando gli sforzi fatti negli anni per cancellare il passato e la violenza mafiosa”. Alario ritorna sull’importanza di interventi mirati, anche di tipo sociale e occupazionale. “Lo abbiamo più volte ripetuto – conclude – la mentalità violenta va contrastata creando più opportunità lavorative per i giovani, rafforzando la rete sociale e dei servizi, aprendo più strutture e spazi pubblici, per la formazione e la cultura. La repressione serve ed è necessaria per impedire una deriva ma prima ancora si deve lavorare per costruire una via diversa da quella dei reati e della marginalità sociale. Come organizzazione sindacale, fin da ora, diamo la nostra disponibilità a partecipare a qualsiasi tavolo istituzionale e invitiamo le autorità, locali e non solo, a prevedere momenti periodici di raffronto con le parti sociali e con le associazioni, che spesso hanno la vera percezione delle condizioni sociali del territorio”.

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