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Fondi Ue, la Regione assegna all’area interna “Nebrodi” la gestione di progetti per oltre 30 milioni di euro

Redazione 3

Fondi Ue, la Regione assegna all’area interna “Nebrodi” la gestione di progetti per oltre 30 milioni di euro

Mar, 19/05/2026 - 11:14

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Via libera della Regione Siciliana all’assegnazione all’area interna “Nebrodi” delle funzioni di gestione e controllo degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie territoriali del Pr Fesr Sicilia 21-27. La giunta, su proposta del presidente della Regione Renato Schifani, ha infatti approvato lo schema di convenzione per il riconoscimento come “organismo intermedio” dell’Autorità territoriale, che conta 29 Comuni, con capofila Sant’Agata di Militello.I progetti già individuati nell’ambito dell’area interna “Nebrodi” sono trentacinque, per un importo complessivo di 32,9 milioni di euro, e interessano un’area estesa 1.167 chilometri quadrati, con una popolazione di circa ottantamila abitanti. I principali settori di intervento riguardano la mobilità locale sostenibile, l’efficienza energetica di edifici pubblici e le misure per promuovere lo “sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza”.Prosegue così l’iter per attribuire alle coalizioni di Comuni le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo degli interventi. Si tratta infatti della terza area interna (dopo “Madonie” e “Troina”) a ricevere il via libera della giunta regionale. Adesso, i dipartimenti responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Infrastrutture e Pianificazione strategica) sigleranno la convenzione per l’assegnazione delle funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria e dal sistema di gestione del programma Fesr. Il passo successivo sarà poi la firma dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, che definirà i compiti per l’attuazione della strategia dell’area interna “Nebrodi” e sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste. Gli interventi riguardano i 29 Comuni della coalizione: Sant’Agata di Militello (ente capofila), Acquedolci, Alcara li Fusi, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta d’Affermo, Naso, Pettineo, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tortorici, Tusa, Ucria.Sono in tutto sedici (su diciannove) le autorità urbane e territoriali che hanno già richiesto il riconoscimento come “organismi intermedi” nell’ambito del programma Fesr. Si tratta di sette aree urbane funzionali – Fua (Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta) e nove aree interne (“Madonie”, “Calatino”, “Mussomeli”, “Troina”, “Nebrodi”, “Corleonese, Sosio e Torto”, “Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche”, “Val Simeto-Etna” e “Sicani”). Sono in corso le verifiche sui requisiti delle singole coalizioni, effettuate dal dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione (Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione Fesr 21-27) e dai dipartimenti responsabili degli interventi, per potere procedere con la stipula delle relative convenzioni. Le Fua di Ragusa e Siracusa e l’area interna “Madonie” hanno già firmato gli accordi di programma con il presidente della Regione.Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 648 milioni per otto aree urbane funzionali e 339 milioni per undici aree interne. Per le coalizioni riconosciute come autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell’ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a 1 miliardo e 257 milioni di euro.

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