I gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Caltanissetta — Annalisa Petitto, Felice Dierna e Calogero Palermo per Area Civica, Roberto Gambino, Federica Scalia per Avanti così e Movimento 5 Stelle, Armando Turturici e Carlo Vagginelli per Futura e Partito Democratico — sono intervenuti in Consiglio Comunale sulla mancata attuazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità nella seduta del 9 ottobre 2025, avente ad oggetto la reintegrazione del servizio di rifornimento idrico sostitutivo a mezzo autobotti. Nel corso della discussione, l’Amministrazione non ha ritenuto necessario intervenire per giustificare la sua inerzia e dare risposta alle sollecitazioni di una parte importante della città. La maggioranza, il che è ancor più grave, ha rifiutato di discutere l’Ordine del giorno, soffocando il dibattito dell’aula con un rinvio della seduta imposto con la sola forza dei numeri. Appare evidente, quindi, che messi di fronte alle loro responsabilità e alle loro inadempienze, maggioranza e amministrazione comunale scelgono di fuggire. Quell’atto, sottoscritto da tutti i gruppi politici e votato all’unanimità dai presenti, impegnava il Sindaco e l’Amministrazione a predisporre gli atti necessari per finanziare il servizio già per l’anno 2025 e a prevedere un apposito capitolo di spesa nel successivo bilancio pluriennale. Durante la seduta consiliare del 9 ottobre 2025, l’Amministrazione, per il tramite dell’Assessore competente, allora Marcello Mirisola, aveva assunto un impegno chiaro: quello di individuare le somme necessarie, anche mediante variazioni di bilancio, per sostenere le famiglie residenti nelle zone non servite dalla rete idrica, costrette da anni a sopportare costi elevatissimi per l’approvvigionamento tramite autobotti private. E ancora prima di quel voto, in conferenza dei Capigruppo, l’Assessore Del Popolo aveva promesso lo stanziamento di somme a copertura del contributo autobotti già per la fine del 2025, impegnandosi a stanziare importi ben più imponenti per il pluriennale successivo. A oggi, tuttavia, questi impegni non hanno avuto concreta attuazione. Proprio per questa ragione, i gruppi di opposizione hanno proposto un nuovo ordine del giorno, chiedendo che l’Amministrazione riferisse al Consiglio Comunale sulle ragioni della mancata attuazione dell’atto già approvato, sull’eventuale predisposizione di stanziamenti, variazioni di bilancio o capitoli di spesa, nonché sulle iniziative concretamente assunte nei confronti di Caltaqua e ATI Idrico. Durante il dibattito, i consiglieri proponenti hanno ribadito che la questione non può essere liquidata come una semplice contrapposizione politica, perché riguarda famiglie che vivono da anni una condizione di grave disagio e che sono costrette a sostenere privatamente costi elevati per accedere a un bene essenziale come l’acqua. I gruppi di opposizione hanno preso atto di quanto emerso in Aula, evidenziando che il punto centrale era e resta immutato: il Consiglio Comunale si era già espresso all’unanimità e l’Amministrazione aveva assunto un impegno preciso, che avrebbe dovuto tradursi in atti amministrativi e contabili concreti. «Non è accettabile — dichiarano i consiglieri proponenti — che un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, su una questione così delicata e urgente, resti lettera morta. Qui non si tratta di una battaglia di parte, ma di dare risposta a famiglie che vivono quotidianamente un disagio gravissimo e che pagano a caro prezzo l’assenza di un servizio essenziale». La questione è tornata di stretta attualità anche a seguito dell’assemblea pubblica convocata dal Comitato di zona Gibil Habib, che ha inserito tra i punti all’ordine del giorno proprio la mancata attuazione della delibera del 9 ottobre 2025 e il caro autobotti, con la prospettiva di intraprendere iniziative insieme a Federconsumatori. «La mobilitazione del Comitato Gibil Habib — proseguono i consiglieri — dimostra che la pazienza dei cittadini è finita. Le famiglie delle contrade non possono continuare a essere dimenticate. L’acqua è un bene primario e il Comune ha il dovere politico e amministrativo di dare seguito agli impegni assunti in Aula». I consiglieri di opposizione annunciano che continueranno a vigilare sull’attuazione degli impegni assunti, chiedendo tempi certi, copertura finanziaria e atti formali, affinché il servizio sostitutivo a mezzo autobotti venga effettivamente garantito alle famiglie residenti nelle zone non servite dalla rete idrica. «Chiediamo e pretendiamo che l’Amministrazione mantenga la parola data. Il Consiglio Comunale si è già espresso in modo unanime. Ora il Sindaco e la Giunta dicano perché quell’impegno non è stato rispettato e quando intendano finalmente dare risposte alle famiglie delle zone non servite dalla rete idrica». I Consiglieri comunali proponenti Annalisa Petitto, Felice Dierna, Calogero Palermo, Roberto Gambino, Federica Scalia Armando, Turturici Carlo Vagginelli.
di Redazione 3
Mer, 27/05/2026 - 08:44

