Non è solo un appello, ma una dichiarazione d’intenti. Nel video diffuso alla ripresa delle attività, il presidente Luca Giovannone ha voluto parlare al cuore della tifoseria, chiamando a raccolta il popolo biancoscudato in vista della prossima gara casalinga. Un invito a riempire lo stadio “Marco Tomaselli” per rendere omaggio a una squadra protagonista di una stagione straordinaria.
Un campionato che, per rendimento e coinvolgimento, riporta alla memoria le pagine più significative della storia calcistica nissena, quelle della vecchia Serie C2, quando la città respirava calcio ad alti livelli e il senso di appartenenza si traduceva in stadi gremiti e passione travolgente. Oggi, quel filo sembra essersi ricucito.
Giovannone ha voluto sottolineare proprio questo aspetto, evidenziando come i risultati ottenuti rappresentino uno dei punti più alti mai raggiunti dalla Nissa, non solo per la classifica ma per il percorso complessivo, fatto di identità, sacrificio e unità.
Nel suo messaggio, il patron ha anche rivolto un sentito ringraziamento ai circa 500 tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta a Lamezia Terme, nella sfida contro il Sambiase, dimostrando ancora una volta un attaccamento fuori categoria. Un segnale forte, che la società ha percepito come una spinta ulteriore in questo finale di stagione.
– Non bisogna mollare fino all’ultimo – è il senso del messaggio lanciato dal presidente, che pur riconoscendo come le speranze siano ormai ridotte, ha ribadito che nel calcio nulla è scontato e tutto può ancora accadere.
Ma al di là del risultato finale, tra le righe emerge un altro passaggio fondamentale. Giovannone lascia intendere chiaramente la volontà di proseguire il progetto, indipendentemente dalla categoria. Serie C o Serie D, il percorso intrapreso non si interromperà.
Un segnale forte, accolto con entusiasmo da una tifoseria che in questi giorni ha fatto sentire tutto il proprio affetto, non solo verso i giocatori ma anche nei confronti della società e dello stesso presidente. Messaggi, attestati di stima e vicinanza che hanno rappresentato una vera e propria iniezione di fiducia in vista del futuro.
La direzione è tracciata. Il sogno non si ferma. E domenica, al “Tomaselli”, la città è chiamata a rispondere ancora una volta presente.

