Una nuova visione della città di Gela non è più soltanto una semplice aspirazione programmatica ma negli ultimi due anni sta diventando azione concreta e quotidiana”. Il dirigente regionale di Italia Viva-Casa Riformista, responsabile turismo, Giuseppe Perna, guarda con molta attenzione a ciò che l’amministrazione comunale gelese sta portando avanti nel processo di consolidamento turistico e culturale. “Quello che è avvenuto lo scorso anno – dice – è stato un prologo importante che ha fatto comprendere le potenzialità della città, con presenze e una pianificazione di eventi e manifestazioni, che adesso va resa ancora più capillare, in vista dell’estate e non solo. Sarà un momento al quale arrivare con la giusta pianificazione ed organizzazione amministrativa. La città deve riappropriarsi di tanti spazi e della capacità di attrarre ulteriormente, facendo da volano per chi vuole investire e per chi invece vuole starci e visitarla, facendosi attirare da ciò che sarà messo in campo. Non dimentichiamo che a differenza di un anno fa, la città ha il nuovo museo dei relitti finalmente aperto e bisogna risolvere ogni pecca legata al personale. La Regione non può voltarsi dall’altra parte. Abbiamo un patrimonio archeologico invidiabile e lo stesso vale per il museo regionale, per il complesso delle mura Timoleontee e per i nuovi siti scoperti durante i lavori dei cantieri in corso. Anche aree, riqualificate, dal fronte mare e fino all’orto Pasqualello e all’orto Fontanelle, possono diventare scenari sui quali puntare da subito”. Perna è convinto che il capitolo dei fondi necessari non possa essere un tabù, neppure rispetto alle compensazioni Eni. “Se effettivamente l’amministrazione comunale riuscirà a ottenere i fondi delle compensazioni Eni, destinati alla valorizzazione del territorio, avrà mosso un passo concreto per una programmazione non solo a breve ma pure a lungo termine. Questo non può diventare tema di polemica politica. Una città cresce – spiega inoltre il dirigente regionale Iv – con i servizi di base, innegabili, ma anche puntando su una visione che non può essere solo quella industriale, che ormai, numeri alla mano, arretra. Se vogliamo una città che attragga flussi turistici, è giusto destinare stanziamenti importanti per programmare eventi di alto livello, manifestazioni diffuse e per dare lustro ai beni storici, archeologici e naturalistici. Deve prevalere una visione integrata che non trascuri nulla, perché questa città per troppo tempo è rimasta ai margini e non può più permettersi di perdere terreno. Nonostante la piena emergenza dettata dal dissesto, i dati dell’estate dello scorso anno sono confortanti per andare avanti. Il merito va attribuito all’amministrazione e a decine di giovani organizzatori che hanno dimostrato di poter fare tanto partendo da poco se non addirittura da pochissimo, almeno rispetto ad altre realtà siciliane”. Secondo Perna, “l’amministrazione comunale dovrebbe istituire una cabina di regia permanente che preveda la messa in rete tra associazioni, esperti, creativi e artisti, finalizzata a costruire la cornice intorno alla quale allestire una vera riconversione culturale di questa città”.
di Redazione 3
Mar, 28/04/2026 - 12:18

