Sarà un finale tutto nuovo quello che accompagnerà il rientro del Gesù Nazareno nella Chiesa di Sant’Agata, uno dei momenti da sempre più attesi della Domenica delle Palme, destinato quest’anno a trasformarsi in uno spettacolo capace di coniugare tradizione e innovazione.
Storicamente, il rientro della vara con la barca infiorata è stato tra i passaggi più emozionanti dell’intera processione, accompagnato dai fuochi pirotecnici che ne esaltavano la solennità e la partecipazione popolare. Negli ultimi anni, tuttavia, per ragioni legate alla sicurezza e alla logistica, questo appuntamento non ha potuto svolgersi nelle modalità tradizionali.
Da qui la scelta dell’Associazione Gesù Nazareno di rinnovare il momento conclusivo, mantenendone intatto il valore simbolico ma introducendo un linguaggio nuovo, capace di restituire quella dimensione spettacolare tanto cara alla tradizione.
Il rientro sarà infatti accompagnato da uno spettacolo di luci e musica, progettato per esaltare la facciata della Chiesa di Sant’Agata e accompagnare visivamente l’ingresso della barca infiorata. Un gioco scenografico in cui effetti luminosi e colonna sonora si fonderanno per amplificare l’intensità emotiva del momento.
A curare l’evento sarà MT di Marco Tumminelli, da anni impegnato nell’illuminazione architettonale delle chiese lungo il percorso delle processioni. Un percorso sviluppato anche grazie alla collaborazione con Tiziano Lamarca, che ha contribuito a valorizzare in maniera significativa la bellezza dei riti nisseni.
L’illuminazione architettonale, negli anni, ha profondamente trasformato la percezione visiva delle processioni, esaltando il centro storico attraverso giochi di luce capaci di restituire nuova forza alle scenografie urbane. Una visione che si è rivelata vincente, fortemente voluta e sostenuta da Michele Spena, che ha creduto nella tecnologia come strumento per raccontare e valorizzare la tradizione.
Le immagini trapelate dalle prove dello spettacolo lasciano presagire un finale di forte impatto visivo ed emozionale, capace di coinvolgere il pubblico e restituire al rientro del Gesù Nazareno quella dimensione suggestiva che da sempre lo caratterizza.
L’invito è dunque quello di vivere fino in fondo la processione, ma soprattutto di non perdere il momento conclusivo, quando la barca infiorata farà ritorno nella sua Sant’Agata, accompagnata da una nuova forma di racconto in cui luce, musica e devozione si incontrano.
È qui che la tradizione incontra il presente, senza perdere la propria identità, ma aprendosi a un linguaggio capace di emozionare ancora.

