Una condanna e sette assoluzioni: si e’ concluso con questo verdetto il processo per un scandalo dei corsi pilotati all’istituto penale minorile di Caltanissetta. Il Tribunale ha inflitto due anni e otto mesi ad Alfonsa Micciche’, ex direttrice dell’Ipm. L’accusa aveva chiesto cinque anni. L’imputata, difesa dagli avvocati Raffaele e Riccardo Palermo, e’ stata condannata per istigazione alla corruzione mentre e’ stata assolta per i reati di associazione a delinquere, corruzione, abuso in atti d’ufficio e induzione indebita. Il tribunale presieduto da Francesco D’Arrigo, ha assolto Federica Fiorenza, figlia di Alfonsa Micciche’, Giuseppe Focaccio, presidente della Onlus L’Araba Fenice, Gaetana Rosaria Migali, dipendente della stessa Onlus. Assolti, anche l’altro figlio di Alfonsa Micciche’, Fabrizio Fiorenza, Emiliano Longo, l’amministratore unico dell’associazione “Iopervoiperio” William Di Noto e il legale rappresentante del centro servizi formativi Enaip Salvatore D’Antoni.
Rigettata la richiesta di risarcimento danni dalla Cgil che si era costituita parte civile. Secondo le indagini condotte dai carabinieri, l’ex dirigente dell’Ipm nisseno avrebbe favorito associazioni per l’organizzazione di corsi dedicati ai minori detenuti e, in cambio, avrebbe ottenuto incarichi di docenza o tutoraggio per suoi familiari o parenti. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Rudy Maira, Giacomo Butera, Walter Tesauro, Davide Anzalone, Diego Giarratana, Federica La Verde e Carlo Petitto.

