E’ iniziato oggi in un tribunale amministrato dai separatisti sostenuti dal Cremlino nella citta’ di Donetsk il processo a cinque europei catturati nell’Ucraina orientale e accusati di essere mercenari. Secondo quanto riferito dai media russi, potrebbero essere condannati a morte secondo le leggi dell’autoproclamata e non riconosciuta Repubblica popolare di Donetsk.
I cinque – lo svedese Mathias Gustafsson, il croato Vjekoslav Prebeg e i britannici John Harding, Andrew Hill e Dylan Healy – si sono tutti dichiarati non colpevoli riguardo alle accuse di essere mercenari. La prossima udienza e’ prevista per ottobre. Harding, Prebeg e Gustafsson sono stati catturati nel porto ucraino di Mariupol e rischiano l’esecuzione per aver tentato di “prendere il potere con la forza” e “aver preso parte a conflitti armati come mercenari”, Hill e’ accusato di essere un mercenario, mentre Healy viene processato per aver preso parte al reclutamento di mercenari per l’Ucraina, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa RIA Novosti.
Il 9 giugno, la corte suprema dell’autoproclamata repubblica ha gia’ condannato a morte due britannici e un marocchino, tutti catturati dalle forze filo-russe nell’est industriale dell’Ucraina e accusato di essere mercenari. Tutti e tre hanno impugnato le loro sentenze. C’e’ una moratoria sulla pena di morte in Russia dal 1997, ma non si applica nelle due regioni separatiste in Ucraina

