“I nostri assistiti sono completamente estranei. Aspetteremo le motivazioni della sentenza per stabilire il da farsi”: sono le parole dell’avvocato Giuseppe Panepinto, difensore di Mario Bo, a conclusione della sentenza di primo grado sul depistaggio delle indagini della strage di via D’Amelio che ha stabilito l’assoluzione per uno dei tre poliziotti e la prescrizione per gli altri due.
“La sentenza e’ stata esaustiva perche’ ha rinviato gli atti per calunnia per la posizione di Scarantino”, ha aggiunto l’avvocato Giuseppe Seminara, legale di Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.
“Ritenere in questo processo – ha aggiunto – che calunnia vi sia stata e nello stesso tempo assolvere Ribaudo significa che anche in questo processo Scarantino e’ stato ritenuto un calunniatore. Il fatto che sia stata dichiarata la prescrizione non significa affatto che noi siamo in presenza di elementi certamente univoci rispetto alla responsabilita’ di Bo e di Mattei.
Dovremo analizzare le motivazioni della sentenza per comprendere qual e’ il percorso motivazionale. Certamente e’ stata esclusa l’aggravante. Quindi sotto questo aspetto per quanto riguarda l’agevolazione all’associazione criminale non c’e’ alcun dubbio secondo questa ricostruzione che anche i nostri assistiti sul punto devono essere ritenuti estranei.
Sul resto aspetteremo la motivazione della sentenza e anche se ci fosse un solo pelo che possa turbare l’onore, il decoro delle loro posizioni professionali in 40 anni di attivita’, presenteremo appello e vedremo cosa ci sara’ da fare”.

