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Folla festante a Caltanissetta per il 208° Annuale di Fondazione dei Carabinieri. Colonnello Pascale: “Sacrificio ed umanità, siamo la Benemerita”

Redazione

Folla festante a Caltanissetta per il 208° Annuale di Fondazione dei Carabinieri. Colonnello Pascale: “Sacrificio ed umanità, siamo la Benemerita”

Mar, 07/06/2022 - 12:19

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CALTANISSETTA – Tantissimi nisseni hanno affollato nel pomeriggio di lunedì 6 giugno il viale Regina Margherita per la festa dei 208 anni della fondazione dell’Arma. Un giusto tributo di affetto e riconoscenza dei cittadini ai carabinieri che, così come tutte le forze dell’ordine, si spendono con passione ed abnegazione nel salvaguardare la sicurezza pubblica. Una festa tornata “popolare” dopo il terribile biennio pandemico. Gremito il palco delle autorità civili e militari che hanno assistito con partecipazione alla celebrazione.

I dati sottolineano la proficua opera dei carabinieri: 6.400 le richieste di aiuto giunte al 112 dall’inizio del 2021. Interventi per aiutare i cittadini e complesse indagini che hanno spaziato dalla mafia locale a quella nigeriana. Nel classico discorso di ringraziamento e bilancio, il colonnello Vincenzo Pascale, comandante provinciale dei carabinieri, ha sottolineato: “Quasi 21mila servizi di pattuglia, sia in termini repressivi, nel contrasto alla criminalità organizzata e non. Cito, al riguardo, le ultime opera

zioni più significative quali “Ika Rima”, nel giugno del 2021, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha messo in luce, per la prima volta, l’operatività in Caltanissetta nel settore degli stupefacenti di una organizzazione criminale nigeriana idealmente riconducibile ad organizzazioni criminali tradizionali di quel paese, ma con caratteristiche inequivocabilmente mafiose. L’operazione “Chimera” del settembre 2021, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha duramente colpito una famiglia mazzarinese riconducibile alla “Stidda” e “Ultima fermata” nell’aprile 2022, coordinata dalla Procura di Gela, che ha disarticolato una rete di spacciatori attiva nell’area della stazione ferroviaria di quel centro”.

Non è mancato il ricordo del tenente colonnello Fabio Pasquariello, ex capo ufficio del comando provinciale, deceduto nel gennaio scorso mentre stava cenando in un ristorante della città in compagnia di alcuni amici.

La chiusura del discorso è stato un caloroso e patriottico invito alla perseveranza nell’impegno da parte dei militari dell’arma: “Abbiamo intrapreso, con quel senso del dovere, con quello spirito di sacrificio e con quell’umanità che contraddistingue il Carabiniere autentico, il Carabiniere fedele al giuramento prestato, fiero di poter servire in prima linea lo Stato, le Istituzioni e la Giustizia, a difesa della legalità e della dignità dell’uomo, orgoglioso di indossare gli alamari e di far parte di un’Istituzione che ha saputo guadagnarsi, dal 1864, per il servizio reso alla collettività l’appellativo di BENEMERITA. Il sacrificio dei nostri Caduti ci dia la forza di perseverare con rinnovato entusiasmo nell’azione quotidiana a tutela della sicurezza delle comunità e del bene comune. Grazie a tutti per averci onorato della vostra presenza! Viva l’Italia! Viva l’Arma dei Carabinieri!”

Poi il momento celebrativo della consegna delle onorificenze ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso dell’ultimo anno, impreziosito dai calorosi applausi della folla presente: encomio al vicebrigadiere Enrico Gagliano e all’appuntato scelto Giovanni Raia per avere salvato un uomo che stava per impiccarsi nel proprio garage con dei cavi elettrici; encomi al comandante e ai componenti del Nucleo investigativo ricevuti dal capitano Salvatore Saliniti e dal luogotenente Nicolò Zuccalà in rappresentanza di tutti i destinatari – per il loro ruolo centrale in alcune indagini che hanno portato a far luce su omicidi, ricettazione oltre che sulle attività delle cosche mafiose nel territorio nisseno. Encomi al maggiore Salvatore Vilona, comandante della compagnia di Caltanissetta, al luogotenente Attilio Granatelli e all’appuntato scelto Pietro Luca Branca per un’indagine sullo spaccio di stupefacenti, con cui è stata smantellata una rete di presunti pusher attivi a Caltanissetta. Encomio solenne all’appuntato scelto Sandro Incorvaia, in servizio alla sezione Radiomobile di Gela, per avere fermato un uomo che aveva esploso dei colpi di pistola ferendo due persone.

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