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Sicilia, mafia: Pg chiede 6 anni per l’ex sindaco di Agrigento Sodano

Redazione

Sicilia, mafia: Pg chiede 6 anni per l’ex sindaco di Agrigento Sodano

Mer, 25/05/2022 - 17:12

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La prima elezione diretta per il sindaco di Agrigento, nel 1993, la seconda del 1997 nonche’ le Europee del 1999 e le elezioni del 2001 per il parlamento, secondo il pg di Palermo Giuseppe Fici, furono condizionate dalla mafia che voto’ e fece eleggere (tranne in un caso, nel 1999) Calogero Sodano. Il magistrato che rappresenta l’accusa al processo di appello ha chiesto di ribaltare la sentenza di primo grado, che lo assolveva, e condannarlo a 6 anni di reclusione per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. 

L’esperto uomo politico agrigentino, secondo l’accusa, sarebbe stato sostenuto da Cosa nostra sia in occasione delle elezioni del 1993, quando batte’ per una manciata di voti Arnone, allora presidente regionale di Legambiente e ora parte civile nel processo, che in futuro. ”

Sodano, secondo quanto ipotizzato l’accusa, sarebbe stato da Cosa nostra anche in occasione delle elezioni amministrative del 1997, alle europee sostenute del 1999 (unica circostanza in cui non fu eletto) e alle elezioni nazionali del 2001 in cui fu eletto senatore. Sodano, dopo essere stato eletto sindaco, gestione ricambiato, sempre secondo il pg, il favore indirizzando a imprese legate alla mafia gli appalti per la costruzione del depuratore del Villaggio Peruzzo, per i lavori di urbanizzazione di Favara ovest e per la dei rifiuti. 

Gli accordi per farsi eleggere sindaco per la seconda volta nel 1997, per candidarsi alle Europee nel 1999 e per approdare al Senato nel 2001 hanno avuto come contropartita l’affidamento dei lavori di riqualificazione di Villaseta e Monserrato al consorzio Ecoter, In appello e’ stato ritenuto vicino morto nel 2017. In appello e’ stata riaperta l’istruttoria e sono stati ascoltati alcuni collaboratori di giustizia, fra cui Alfonso Falzone e Luigi Putrone che hanno confermato, secondo quanto ipotizzato dal pg, l’accordo elettorale fra Sodano ei rappresentanti delle potenti famiglie di Cosa nostra agrigentina degli anni Novanta. 

Il processo e’ stato aggiornato al 14 settembre per l’arringa di parte civile degli avvocati Daniela Principato e Giuseppe Aiello nell’interesse di Arnone e Legambiente. Poi sara’ individuata un’altra data per gli interventi dei difensori di Sodano, gli avvocati Salvatore Pennica e Antonino Mormino.