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Sicilia, “scoperto” arsenale del clan Nizza a Catania

Redazione

Sicilia, “scoperto” arsenale del clan Nizza a Catania

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Mer, 23/03/2022 - 09:44

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– Scoperto un arsenale a CATANIA che era nella disponibilità della criminalità organizzata, e in particolare del gruppo mafioso dei Nizza. In azione i carabinieri, che hanno passato al setaccio il quartiere San Cristoforo. Trovati esplosivi, armi comuni e da guerra in una zona isolata, adibita a parcheggio, in una abitazione e in un secondo edificio. Nel parcheggio i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici che erano stati sovrapposti per nascondere un beauty case al cui interno c’erano una pistola Benelli Army calibro 9 sprovvista di matricola e circa 300 cartucce di vario calibro.

All’interno dell’abitazione, apparentemente in stato d’abbandono, c’erano due borsoni contenenti una pistola Benelli Army calibro 9 sprovvista di matricola, due fucili mitragliatori (un AK 47 Kalasnikov calibro 7,62 e un MP brasilien calibro 9 con silenziatore), un fucile lanciagranate con sei proietti e 757 cartucce di vario calibro, oltre che un passamontagna con un giubbotto antiproiettile e nove ordigni.

Nei pressi di un edificio scolastico, infine, è stato trovato un altro borsone con un mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo calibro 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro e un puntatore laser, oltre a tre ordigni esplosivi artigianali. Nel blitz sono stati arrestati anche un 43enne, trovato in possesso di quasi 400 grammi di cocaina e 2.800 euro in contanti, e un 36enne, già destinatario di un ordine di espiazione della pena emesso dalla procura generale della Corte d’appello di CATANIA.

Quest’ultimo è ritenuto componente del gruppo mafioso dei Nizza, appartenente alla potente famiglia Santapaola-Ercolano. Questo il bilancio delle armi sequestrate negli ultimi due mesi dai militari di CATANIA ai Nizza: nove tra pistole, fucili mitragliatori e un fucile lanciagranate; 12 ordigni artigianali improvvisati contenenti esplosivo e bulloni; 837 tra proiettili e cartucce di vari calibri e marchi. Le armi sono state trasferite al Ris di Messina per verificarne l’eventuale utilizzo recente.

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