Salute

Identificati autori scempio Scala dei Turchi. Uno dei due è attentatore metro Milano

Redazione

Identificati autori scempio Scala dei Turchi. Uno dei due è attentatore metro Milano

Mer, 12/01/2022 - 19:19

Condividi su:

Sono stati individuati, attraverso le immagini di 50 diverse telecamere, i responsabili del raid alla Scala dei Turchi di Realmonte, deturpata con polvere di ossido di ferro. Sono bastate 48 ore ai carabinieri della compagnia di Agrigento e di Realmonte per chiudere il cerchio attorno a chi, nella notte tra venerdì e domenica scorsi, ha deturpato la scogliera di marna bianca, candidata a diventare patrimonio Unesco. Sono due uomini, entrambi di Favara, accusati di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. Tra gli autori del raid Domenico Quaranta, imbianchino 49enne, arrestato nel 2002 per il fallito attentato alla metro di Milano, stazione Duomo, dove fece esplodere, nel maggio di quell’anno, una bombola di gas. Solo un anno prima, nel novembre 2021, aveva fatto esplodere un’altra bombola di gas alla Valle dei Templi, ad Agrigento. Più di recente, l’uomo ha imbrattato anche la riserva naturale di Punta Bianca, sempre ad Agrigento. A coordinare il fascicolo d’inchiesta, inizialmente aperto a carico di ignoti, sono stati il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il sostituto Chiara Bisso.

Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, è stato possibile individuare un furgone, un Ford Transit, che, quella sera era arrivato alla Scala dei Turchi. Dal veicolo – mostrano le immagini – sono scese due persone trascinando dei sacchi, che, come accertato da forze dell’ordine e magistratura, contenevano la polvere di ossido di ferro. È attraverso le immagini che i carabinieri sono riusciti a risalire al numero di targa del furgone e ricostruire, passo dopo passo, quanto accaduto. Il rintraccio, a Favara, e l’ispezione del furgone ha permesso di rinvenire tracce di polvere di ossido di ferro. Le successive perquisizioni hanno consentito di ritrovare, all’interno dei magazzini ispezionati, guanti sporchi della stessa polvere e ulteriori, inequivocabili, prove. “Un atto scellerato, compiuto con la chiara volontà di denigrare un territorio, non un atto di follia o di vandalismo fine a se stesso – ha detto a LaPresse il colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento – Per fortuna la vernice rossa utilizzata per deturpare la Scala dei Turchi è stata rimossa senza grossi danni, a differenza di quanto accaduto alla riserva naturale di Punta Bianca. È stata data una risposta immediata a un atto scellerato “.La Scala dei Turchi è stata ripulita da un esercito di volontari.

La ‘ferita’ al paesaggio e alla bellezza della Sicilia è stata immediatamente rimarginata. A quei volontari il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, scomparso ieri, ha dedicato uno degli ultimi post su Facebook. “Il mio plauso alle giovani e ai giovani volontari che a tempo di record hanno aiutato i dipendenti comunali a ripulire l’incantevole Scala dei Turchi, sulla costa siciliana di Realmonte, dalla pittura di colore rosso versata dai vandali – ha scritto – Cari ragazzi, la vostra cura, la vostra attenzione per l’ambiente e per la bellezza fa onore alla Sicilia, all’Italia e al mondo intero: bravissimi!”.