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Solennità liturgica di San Leonardo Abate, Patrono di Serradifalco e ricordo del 250° anniversario di fondazione dell’Arcipretura

Redazione

Solennità liturgica di San Leonardo Abate, Patrono di Serradifalco e ricordo del 250° anniversario di fondazione dell’Arcipretura

Mer, 03/11/2021 - 20:01

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SERRADIFALCO – La festa invernale di San Leonardo, Patrono di Serradifalco, coincide quest’anno con il 250° anniversario di fondazione dell’Arcipretura voluta dall’allora Vescovo Antonino Lanza con la bolla vescovile nell’agosto del 1771. Un triduo di preghiera e diverse iniziative prepareranno la festa del 6 novembre.

Mercoledì 3 novembre, alle ore 17.30, Santa Messa presieduta da don Calogero Mantione, Parroco della Parrocchia Immacolata di Serradifalco, a seguire, alle ore 18.30, conferenza su “Chiesa e società nel 250° di fondazione dell’Arcipretura” a cura del prof. Carmelo Locurto. Giovedì 4 novembre, alle ore 17.30, Santa Messa presieduta da don Vincenzo Sciacchitano, vice parroco della Madrice, a seguire, alle ore 18.30, “Stabat Mater” a cura del Liceo Musicale “A. Manzoni” di Caltanissetta. Venerdì 5 novembre, vigilia della festa, alle ore 17.00 l’Arciprete don Biagio Biancheri presiede i primi Vespri e la Celebrazione Eucaristica, a seguire, alle ore 18.30, Letture dantesche: “Viaggio nel purgatorio dantesco” a cura del prof. Giovanni Costa.

Sabato 6 novembre, festa di San Leonardo, alle ore 18.00 l’Abate di San Martino delle Scale, il benedettino Vittorio Rizzone, presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari. Verrà data lettura della benedizione apostolica del Santo Padre Francesco a cui farà seguito il canto del Te Deum di ringraziamento.

Il Sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio, a nome della Città accenderà una lampada a San Leonardo che arderà in Chiesa Madre notte e giorno. L’Associazione musicale “A. Lalumia” eseguirà dei brani musicali. Martedì 9 novembre ricorrerà l’anniversario della dedicazione della Chiesa Madre, avvenuta nel 1845 per le mani del primo Vescovo di Caltanissetta, Mons. Antonio Maria Stromillo. Le celebrazioni si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19.

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