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In treno da Albenga a Villalba: l’incontro a Vallelunga di tre sorelle ultraottantenni

Carmelo Barba

In treno da Albenga a Villalba: l’incontro a Vallelunga di tre sorelle ultraottantenni

Mer, 13/10/2021 - 10:12

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MUSSOMELI –  Andata e ritorno per spezzare la monotonia della quotidianità. Una notizia di qualche tempo fa, soltanto adesso raccontataci, riguarda due anziane sorelle  villalbesi, da tempo residenti ad Albenga., dove si sono bene integrate in quella cittadina ligure. Lei  Nunzia, 88 anni, e l’altra Rosa 82, rimaste vedove, spinte dalla forte nostalgia per il paese natio,  hanno pensato di trascorrere alcune settimane a Villalba, loro terra di origine, dove hanno anche una casetta e parenti, mentre l’altra sorella, l’ottantaquattrenne signora Zina, è residente a Vallelunga Pratameno: Una iniziativa che, nonostante la loro non giovane età,  non le ha scoraggiate,  anzi le ha stimolate nella loro determinazione  e cosi,  hanno messo in atto il loro piano studiato nei minimi particolari pensando di non disturbare nessuno dei parenti in questa loro avventura. Al riguardo, il loro ragionamento è stato semplice: “ognuno ha i propri problemi di famiglia e poi perché sentirci vincolate nei nostri movimenti e non potere organizzare autonomamente le nostre giornate di “vacanza” in terra sicula?”. E così hanno fatto;  mano nella mano e partenza per la Sicilia. Un viaggio in treno con due valigie con rotelline dove hanno sistemato i loro indumenti, necessari per il soggiorno villalbese. Alla partenza, presso la stazione ferroviaria di Albenga, le due sorelle vedove hanno richiesto  informazioni complete con  orari, coincidenze ed arrivi con collegamenti successivi per raggiungere Villalba.  Fatto il biglietto di solo andata fino alla stazione di Termini Imerese, sono salite sul treno dove hanno trovato posto e sistemate le valigie. Il lungo viaggio in ferrovia, trascorso fra rosari e dormiveglia,  non ha creato problemi di sorta, quanto piuttosto la naturale stanchezza, Ma l’arrivo a Termini Imerese è stato per loro un grande sollievo e già respiravano aria sicula con la gioia nel cuore di arrivare nel loro paesello. A Termini, scesi dal treno,  hanno consultato un  taxì che le ha  accompagnate direttamente a Villalba addirittura fino alla loro casa di abitazione. Ma il loro arrivo non è passato inosservato a qualche vicino di casa che,  del tutto ignaro di questa sorpresa, si è prodigato per l’offerta di caffè. Ma le due arzille sorelle hanno preferito ritirarsi nella loro abitazione, certamente stanche del lungo viaggio ma desiderose di un breve  riposino. Sono stati  quindici giorni di permanenza a Villalba, trascorsi in totale autonomia fra  incombenze casalinghe, visite ed incontri con persone del posto, visitando luoghi a  loro cari,  attingendo notizie al riguardo e rispolverando con nostalgia ricordi del passato. Hanno incontrato il parroco, e partecipato alla messa della chiesa Madre. Hanno cucinato in casa i prodotti locali, quali il rinomato pomodoro “siccagnu” e le lenticchie e tanto altro ancora. Durante il loro soggiorno a Villalba, dove hanno incontrato il cognato di Rosa Totò e la moglie Giuseppina, e la nipote Maria, hanno poi raggiunto Vallelunga per incontrare ed abbracciare la loro sorella Zina, 84 anni, ivi residente. Un incontro familiare,  assai emozionante, tra le tre sorelle ultraottantenni che si sono ritrovate insieme per raccontarsi, a mo’ di litania, gli eventi di vita vissuta. Soddisfatte del loro breve soggiorno in paese, le due anziane sorelle hanno poi fatto ritorno ad Albenga, loro paese di adozione, sempre attraverso la ferrovia, ma stavolta partendo dalla stazione di Vallelunga Pratameno con biglietto fino ad Albenga. E così, Nunzia e Rosa, come si dice dalle nostre parti, “mani manuzzi”,  sono rientrate nei loro rispettivi domicili, dove per sessant’anni hanno vissuto e vivono la loro vita, in terra ligure. Un piacevole andata e ritorno che ha spezzato la monotonia della quotidianità. Le due sorelle non escludono di fare il bis.

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