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Il nisseno Salvatore Gumina (Sotir) alla mostra “Uomini, automi, burattini” di Taormina

Redazione 2

Il nisseno Salvatore Gumina (Sotir) alla mostra “Uomini, automi, burattini” di Taormina

Mar, 14/09/2021 - 11:40

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Le opere del nisseno Salvatore Gumina, in arte Sotir, dal 18 settebre 2021 saranno esposte a Taormina alla mostra “Uomini, automi, burattini verso la catastrofe dell’iperrealtà2.

Interverranno all’inaugurazione l’Assessore alla Cultura del Comune di Taormina Francesca Gullotta, la Soprintendente ai B.C.A. di Caltanissetta Daniela Vullo e il Presidente Ordine Architetti P.P.C. di Caltanissetta Piero Campa.

Un “regalo di compleanno” anticipato per l’artista nato il 19 Settembre 1983.

Il progetto, che si realizza in 11 Opere di astrazione ispirata, sono state realizzate con tecnica mista ed essenziale nei colori e nelle linee avente come scopo e fine didascalico la puntualizzazione della costrizione del vissuto contemporaneo, con riferimenti mirati ad una specie di schizofrenia manifestata da tratti geometrici, prospettici, assonometrici senza un ben preciso punto di fuga.

Non uomini ma “Ominidi” che si concentrano nella ricerca dell’apparire, perdendo e annullando la propria personalità nello spasimo di un’esclusività che li massifica, non più uomini ma manichini. Manichini che vivono come fossero senz’anima nell’attesa di diventare marionette dipendenti . L’artista inscena i manichini in ambienti senza tempo come delle vere istallazioni teatrali e statiche, che echeggiano Luigi Pirandello. Questi considerava l’uomo uno – nessuno – centomila, ricco della propria personalità.

Gumina in arte “Sotir” considera che gli uomini della contemporaneità non hanno una propria personalità perchè qualcosa, qualcuno, li standardizza fino a renderli delle pedine dall’anima imprigionata. Le parti anatomiche dei manichini vengono sostituiti da elementi geometrici. Inoltre da mettere in risalto sono le atmosfere generate dalle architetture senza tempo, rappresentate da una totale assenza di ombre con chiara purezza lineare. Il risultato non appartiene ad una vaga reminescenza professionale, ma che afferisce al senso di disorientamento nel quale si strugge l’umanità attuale. Le opere vagamente ispirate ad un lontano ricordo di grandi pitture del passato, vengono metabolizzate al fine del raggiungimento di un esito personalissimo.

Salvatore Gumina, dopo la laurea in in Scienze dell’Architettura inizia l’attività lavorativa come Architetto continuando a rappresentare opere e progetti architettonici alla ricerca di un futuro urbanistico a misura d’uomo.

Partecipa a diversi concorsi di idee, qualificandosi tra le prime posizioni e ottenendo il primo premio alla Biennale d’arte di Asolo anno 2010. Inoltre si è impegnato nell’anno 2011 con la progettazione di un’ipotesi di restauro del quartiere Provvidenza a Caltanissetta “Riqualificare per ripartire”, con Convegno svoltosi nei Locali Parrocchia San Giuseppe. Nell’anno 2018 tiene una conferenza a Caltanissetta nel Chiostro parrocchia San Giuseppe, in occasione di uno dei “Dialoghi dell’associazione culturale Alchimia di Caltanissetta” , il tema mirato sulle evoluzioni urbane ed urbanistiche delle città italiane concentrandosi sulla città di Caltanissetta definendo un nuovo modello di città prospettando il “sub-strato periferico”. Sempre nell’anno 2018 conduce una conferenza a Caltanissetta Salone Parrocchia San Giuseppe, in uno degli incontri organizzati dall’associazione Alcide De Gasperi di Caltanissetta, convegno finalizzato alle evoluzioni urbane ed urbanistiche della città di Caltanissetta dal titolo “L’Urbanità dispersa nei quartieri e nelle periferie Nissene”.

Nell’anno 2020 ha condotto la sua prima personale di pittura distinguendosi anche con istallazioni artistiche ambientali. Nel mese di Luglio 2021 realizza la performance dal titolo “Metamorfosi delle Emozioni” . Tra le sue pubblicazioni si annoverano le seguenti monografie:

– (Anno 2016) Portali Nisseni dal XIX al XX secolo;

– (Anno 2017) Testate d’angolo scenari urbani e curiosità – “nella capitale della montagna” -Cantonali Nisseni dal XVI al XX sec.;

– (Anno 2019) Manufatti Nisseni dentro e fuori le “mura”…vagando fra

campagna e città;

– (Anno 2020) Il folle piccolo zibaldone siciliano.

La mostra è aperta dal 14 al 30 Settembre 2021 dalle ore 10:00-12:00 e dalle 17:00-23:00

L’inaugurazione ufficiale sarà il 18 settembre 2021 alle ore 18:00

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