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Caltanissetta, Le vie dei Tesori debutta tra curiosità e buona affluenza

Redazione 2

Caltanissetta, Le vie dei Tesori debutta tra curiosità e buona affluenza

Lun, 13/09/2021 - 15:12

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Buon debutto per “Le vie dei tesori”.

A Caltanissetta, alla sua quinta partecipazione al festival, esaurita la passeggiata di ‘Ciaula scopre la luna’ nell’ex miniera di Zolfo di Gabara, drammatizzata dal mimo Lino Pantano, grande curiosità per la cripta di san Domenico, appena allestita e aperta, e per il teatro Rosso di san Secondo, ex Bauffremont, con la sua quinta scenografica e il tetto apribile.

Termini Imerese ha mostrato i resti del suo castello, di cui molti ignorano l’esistenza; e l’ex collegio dei Gesuiti, poi tribunale, con le sue cappelle affrescate e dimenticate.

Bene anche Monreale, che ha appena riaperto il percorso lungo il fiume Sant’Elia e ha scoperto foodlovers curiosi per l’antico forno Litria, oltre alle visite alle biblioteche secolari.

Ha superato quota mille visitatori Messina che sabato ha dovuto fare i conti con il maltempo, ma si è ripresa domenica, aprendo le collezioni dell’Università e alcune chiese, tra cui quella di Gesù e Maria delle Trombe che conserva il venerato Bambinello delle Lacrime dinanzi cui la gente si è fermata in preghiera.

Visitatori anche alla casa-museo della poetessa dialettale Maria Costa e a Mili San Marco e, fuori porta, al museo etnografico di Gesso. E come sempre, il pubblico non ha mancato la visita al Forte San salvatore da dove si abbraccia lo Stretto.

A Noto il pubblico ha scoperto la basilica del Santissimo Salvatore che ha allestito un vero e proprio museo di tesori del Seminario vescovile. Ma grande attenzione anche per Noto antica, che rivive nella ricostruzione 3D.

Per chi volesse riscoprire Caltanissetta ha ancora tempo nei prossimi weekend:

C’è un teatro nascosto nel cortile di un palazzo storico, che fu un cinema col tetto apribile o l’antica chiesa del prete-fotografo amico degli zolfatari. Poi tele di epoca fascista, tante chiese, passeggiate e esperienze tra cantine e torronifici. Caltanissetta torna per la quinta volta al nostro Festival, nei tre weekend dall’11 al 26 settembre.

Un programma che accontenta ogni gusto. Per chi ama andar per absidi e altari, c’è la restaurata chiesa di San Domenico, dove sarà possibile visitare la cripta con i colatoi per essiccare i cadaveri. Chi vuole immergersi nel silenzio, può scegliere la pace della Batiedda per cercare le tracce delle tante fanciulle che qui vennero educate alla vita sociale che le attendeva. Si potranno scoprire le tele “fasciste” di Gino Morici nell’ex Palazzo delle Poste, oggi sede della Banca Sicana o San Giovanni il regno di don Salvatore Buccoleri, il prete degli zolfatari amante della fotografia: i suoi scatti raccontano la dura vita dei minatori e dei carusi.

Ritornano le visite al Museo Averna dove vi sveleranno la ricetta segreta dell’amaro, e due teatri da non perdere: il Regina Margherita, il teatro della città, e il teatro Rosso di San Secondo, che occupa ancora il cortile interno di Palazzo Moncada.

Quattro le passeggiate in programma: dalle “Saracinesche d’arte” create da Carlo Sillitti al tour che rievoca i bombardamenti del ’43; poi un percorso teatralizzato nell’ex miniera di zolfo di Gabara e un’escursione alla Riserva Monte Capodarso, guidata dal direttore
Infine, esperienze sul filo del gusto in un torrinificio storico e in una cantina del territorio

Tutti i luoghi si visitano con i coupon dedicati (10 visite 18 euro, 4 visite 10 euro, 1 visita 3 euro, per la passeggiata e l’esperienza occorre invece un singolo coupon specifico.

Per scoprire il programma completo a Caltanissetta e acquistare i coupon visitare il sito https://leviedeitesori.com/caltanissetta/

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