Salute

Covid, Sebastiani: “Curva dei contagi in crescita, Caltanissetta tra le Province con maggiore incidenza”

Redazione 2

Covid, Sebastiani: “Curva dei contagi in crescita, Caltanissetta tra le Province con maggiore incidenza”

Ven, 16/07/2021 - 15:55

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“La curva dei contagi nelle ultime tre settimane mostra un andamento esponenziale, con un tempo di raddoppio degli incrementi di circa sei-sette giorni, ma non possiamo ancora effettuare previsioni per le prossime settimane. Sapevamo che la pandemia sarebbe ripartita, e, come in passato, certamente il comportamento della popolazione e le misure che verranno adottate influiranno significativamente su quello che succedera’ nel prossimo futuro”.

Lo ha spiegato all’AGI Giovanni Sebastiani, matematico presso l’Istituto per le applicazioni del calcolo ‘Mauro Picone’, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iac), commentando i recenti cambiamenti nella curva dei positivi all’infezione da coronavirus.

“Sulla base di quello che sappiamo attualmente – prosegue l’esperto – ci aspettiamo che la situazione evolva in modo simile a quanto osservato negli altri paesi.

Per quanto riguarda l’Europa, ad esempio, Danimarca e Grecia si trovano gia’ in fase esponenziale, con otto e sei giorni come tempi di raddoppio degli incrementi dell’incidenza. L’Olanda invece segue un andamento molto piu’ rapido, tanto che il tempo di raddoppio dei casi e’ di appena due giorni, mai finora cosi’ basso”.

In Italia “siamo ora al due per cento di positivi a fronte dei tamponi molecolari eseguiti a livello nazionale – riporta Sebastiani – mentre tre settimane fa ci trovavamo al minimo registrato di 0,85 per cento. L’aspetto rilevante riguarda il fatto che ormai abbiamo 47 province, distribuite su tutto il Paese, in cui l’incidenza negli ultimi sette giorni e’ maggiore di 10 casi a settimana per 100mila abitanti e supera di almeno il 50 per cento il valore dei sette giorni precedenti, con 21 province che in sette giorni sono piu’ che raddoppiate in queste cifre”.

Il valore numerico piu’ elevato e’ stato registrato a Caltanissetta, dove l’incidenza e’ stata di 149 casi settimanali per 100mila abitanti, seguono Enna con 77, Cagliari con 69, Lodi con 57, Ragusa con 56 e Verona con 55. “Dobbiamo sottolineare, pero’, che sono state osservate province, come Ascoli Piceno e Napoli, in cui la situazione sembra migliorata dopo un periodo di aumento, con un’incidenza attuale di rispettivamente 25 e 32 casi settimanali ogni 100mila abitanti”.

Il ricercatore sottolinea poi che in Sicilia, dove si conta la piu’ bassa percentuale del grado di copertura vaccinale per gli over 70, pari al 77 per cento a fronte dell’85 per cento nazionale, l’incidenza dell’infezione sembra in aumento nella maggior parte delle aree. Sono infatti coinvolte due terzi delle sue province, quattro delle quali, inclusa Agrigento, sono confinanti e si trovano tra le prime sette della classifica.

“Nel Regno Unito le ultime settimane sono state caratterizzate da un andamento altalenante della velocita’ di crescita – continua il matematico -, il che potrebbe dipendere direttamente dagli eventi calcistici. I valori sono comunque molto diversi tra le nostre province e le zone inglesi, dove si registrano piu’ di 300 casi settimanali ogni 100mila abitanti.

Si consideri, pero’, che nel Regno Unito c’e’ l’abitudine di guardare tutte le partite e gli eventi calcistici nei pub, il che aumenta il rischio di contatti con persone infette e il conseguente contagio a causa della presenza dell’aerosol. In Italia siamo piu’ propensi a vedere le partite in situazioni di assembramenti solo per la nazionale e all’aperto, nelle piazze, con i maxischermi, e questo potrebbe influenzare di meno i numeri. Non abbiamo i dati scientifici adeguati alla mano, ma tenendo conto di tipologia e numero di contatti che possono dar luogo a contagi, e’ quello che mi aspetto”.

Lo scienziato sottolinea poi che il comportamento della popolazione e le misure adottate giocheranno un ruolo fondamentale per la diffusione delle infezioni nel prossimo futuro: “Il messaggio che deve passare e’ che sara’ essenziale assicurare un’estate in sicurezza e vaccinare i giovani prima dell’inizio delle attivita’ scolastiche. Personalmente chiederei agli italiani di evitare i viaggi all’estero, perche’ non possiamo rischiare di ripetere gli stessi errori dello scorso anno”. Il matematico commenta poi che anche in Italia sarebbe opportuno controllare le frontiere con un’attenzione molto elevata. “Un altro punto riguarda le discoteche, che, dall’esperienza della scorsa estate, possono rappresentare un rischio elevato per la diffusione di Covid-19 – osserva l’esperto – una soluzione potrebbe essere introdurre il green pass, in modo molto rigoroso e con frequenti controlli a campione. Sarebbero necessari il vaccino o un tampone negativo entro le 48 ore per accedere alle strutture”.

Per Sebastiani, infine, “la grande incognita delle varianti rende molto rischiosa la strategia inglese di lasciar circolare il virus perche’, anche se ospedalizzazioni e decessi restano limitati, non conosciamo ancora gli effetti a lungo termine di Covid-19. Sarebbe opportuno attuare le misure a livello spaziale piu’ limitato possibile, provinciale se non comunale, cosi’ da contenere le emergenze il prima possibile, evitando diffusione su larga scala e minimizzando gli effetti negativi economici e sociali”.

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