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Caltanissetta, Confcommercio: “Adesso basta! Il virus cammina a braccetto con l’irrazionalità”

Redazione 2

Caltanissetta, Confcommercio: “Adesso basta! Il virus cammina a braccetto con l’irrazionalità”

Mar, 06/04/2021 - 16:59

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Caltanissetta, Confcommercio: “Adesso basta! Il virus cammina a braccetto con l’irrazionalità”

Da quando è arrivato il Covid 19 sono state messe in atto direttive, ordinanze, decreti e regole che non sempre hanno rispettato i criteri di logica e razionalità.

Nel tempo, complice anche l’arrivo delle varianti e i numeri risicati dei vaccini, la pandemia ha continuato a dilagare raggiungendo cifre importanti anche a Caltanissetta.

Gli imprenditori sono stremati e, senza adeguati ristori né clienti ai quali poter vendere beni e servizi, si stanno trovando sul lastrico. A peggiorare la situazione, infine, c’è una gestione dell’emergenza che è carente secondo tanti punti di vista.

Oggi, durante una videconferenza alla quale hanno partecipato il Sindaco Roberto Gambino e la vice sindaco Grazia Giammusso, le sigle delle associazioni datoriali si sono riunite per manifestare il loro dissenso e, soprattutto, sottolineare tutte le criticità che, a questo punto, devono necessariamente essere risolte.

“Viviamo in una situazione illogica – ha sottolineato con forza il Presidente della Confcommercio Gero Nicoletti -. La zona rossa così articolata non funziona e, addirittura, lascia spazio a errori che contribuiscono a diffondere il contagio”.

Il presidente, riportando il pensiero di tanti altri suoi colleghi, sottolinea l’assurdità di bloccare soltanto alcuni comparti e in determinate zone consentendo ai clienti di poter usufruire in modo differente di quei servizi. “Il virus viaggia tra i parrucchieri ma non ai supermercati. Si diffonde nei negozi di abbigliamento per adulti ma non in quelli per bambini. Un cittadino può contaminarsi sorseggiando un caffè preso al bancone del bar sotto casa e non nell’area di servizio a poche decine di Km da casa o nel comune limitrofo. Viene in contatto con un positivo ma lo scopre soltanto diversi giorni dopo o, magari, è guarito ma attende un tempo indefinito per essere chiamato a effettuare il tampone. Incongruenze che, adesso, sono veramente sotto gli occhi di tutti. I politici e le istituzioni non hanno più giustificazioni alle quali appigliarsi e hanno il dovere di darci delle soluzioni che siano veramente efficaci o universali”.

Già il Sindaco Roberto Gambino, durante la sua ultima diretta Facebook, nella quale comunicava la proroga della chiusura delle scuole e il rinnovo della zona rossa, aveva ipotizzato il Lockdown totale come una delle possibili soluzioni da poter valutare.

“C’è ancora troppa gente in giro, nessun contingentamento e controlli sono veramente blandi – ha proseguito il Presidente Nicoletti -. Si può entrare e uscire dalla città senza alcun problema, ci si ammassa davanti alle attività commerciali aperte e, nonostante il divieto di assembramento nelle piazze, imposto dal Sindaco, la gente va in giro indisturbata. Probabilmente molti avranno buoni motivi per farlo ma, certamente, la situazione è veramente sfuggita di mano o non si comprende la pericolosità del contagio”.

Gero Nicoletti ha anche anticipato che, insieme alle sigle sindacali, ha intenzione di presentare una class action nei confronti dell’ASP per i ritardi nelle comunicazioni ai positivi o ai contatti stretti, per l’indefinitezza nella rete dei tracciamenti e per una gestione approssimativa che è intollerabile se messa in atto da manager pubblici.

Molte sono state le lamentele manifestate da pazienti positivi che, già dall’inizio della pandemia, sono stati lasciati in balia dell’incertezza. “Come smaltire i rifiuti o fare la spesa in caso di isolamento”? Domande che, ormai, dovrebbero essere banali ma che, dopo un anno di stato di emergenza, continuano a non avere risposte chiare, responsabili del procedimento definiti o numeri di telefono ai quali potersi affidare per avere un supporto.

“Subiamo un sistema assurdo e non basta imporre la chiusura di qualche attività se poi non si effettua un reale tracciamento del contagio o si mettono in atto mezzi e strumenti per contenere la diffusione del virus – ha concluso Nicoletti -. Molti imprenditori hanno faticato tutta la vita e fatto sacrifici per mantenere attive le loro attività e, adesso, stiamo vedendo scomparire tutto non per colpa del Coronavirus ma per la malagestione dell’emergenza.

Il Sindaco ci ha manifestato piena solidarietà non soltanto a parole ma ha garantito di portarla avanti anche con i fatti. Incontrerà il Prefetto che ancora noi sigle sindacali non abbiamo avuto il piacere di incontrare ed esporrà tutta la situazione.

Chiediamo soltanto che vengano individuate le falle nel sistema e vengano sanate. Se continueremo con questo stato di approssimazione a fallire non sarà soltanto un’azienda ma tutta la città. Stiamo preparando un documento congiunto nel quale chiederemo maggiori controlli e un commissariamento del Servizio Sanitario non soltanto a livello regionale, ma anche e soprattutto a livello locale. Abbiamo bisogno di risolvere la situazione perché, al momento, il virus cammina a braccetto con l’irrazionalità”.