Un vero e proprio giuramento, quello con il quale s’è conclusa la conferenza stampa del questore di Caltanissetta, Emanuele Ricifari: “Nel 2021 presenteremo il conto a quegli imprenditori italiani che hanno approfittato dei fenomeni di caporalato, è un giuramento che faccio ai cittadini nisseni”.
Un giuramento che si collega strettamente con la recente operazione Attila che, lo scorso dicembre, ha portato all’arresto di 12 persone accusati di una serie di reati commessi da un’organizzazione dedita al triste fenomeno del caporalato.
Un’operazione collegata all’uccisione del pakistano Adnan Siddique e che, per il questore, è stata la più importante del 2020. Dunque, in questo 2021 che va ad iniziare, l’attenzione della Questura sarà rivolta a quegli imprenditori che avrebbero approfittato delle prestazioni di capolarato.
“Con questa operazione dal grande significato sociale lo Stato si è mostrato compatto e unito, una risposta di comunità al fenomeno del caporalato”, ha ribadito il questore che ha inteso elogiare l’azione congiunta di carabinieri, polizia e magistratura oltreché di associazioni della società civile e sindacati.
“Dopo aver individuato gli autori diretti, nel 2021 i profittatori non avranno scampo. E’ un impegno che prendo personalmente e che hanno preso personalmente i poliziotti, i carabinieri e i magistrati che lavorano a queste inchieste. E’ intollerabile che imprenditori italiani che appartengono ad un mondo del benessere si approfittino in maniera bieca e incivile. E’ più criminale di chi fa una rapina; queste persone credono di non aver corso alcun rischio invece gli presenteremo il conto”.
Il Questore ha poi fatto il punto della situazione, dati alla mano, relativamente alla situazione nel Nisseno in materia di reati: “I reati sono in forte diminuzione ma il dato non deve ingannare poiché si è attraversato un anno particolare con limitazioni alla mobilità”.
Il questore ha anche precisato che il numero di furti in appartamento o rapine in strada, ma sono aumentati i reati in ambito domestico: “Il fatto che siano diminuiti ad esempio i furti in appartamento è una cosa ovvia visto che tutti rimanevano in casa. E’ utile ricordare che sono aumentati i reati in ambito domestico; ciò ci induce a confermare che la maggior parte dei reati contro la persona sono commessi in ambito familiare e domestico”.
Un richiamo del Questore ai cittadini al fine di assumere atteggiamenti responsabili in questo periodo natalizio rispettando i disposti del Dpcm, Infine, il Questore ha rilevato un aumento nel numero dei reati connessi con le frodi informatiche.

