Salute

Dpcm: il premier Conte apre a ricongiungimenti a Natale e sonda capigruppo su scuola il 14 dicembre

Redazione

Dpcm: il premier Conte apre a ricongiungimenti a Natale e sonda capigruppo su scuola il 14 dicembre

Per l'esecutivo non ci sarà nessun allentamento delle misure durante il periodo delle festività
Mer, 02/12/2020 - 00:50

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Dpcm: il premier Conte apre a ricongiungimenti a Natale e sonda capigruppo su scuola il 14 dicembre

I “due punti fermi su cui si muoverà l’impianto” delle nuove misure anti-Covid prova a fissarli il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia: “Limiti di orario e limitazione della mobilità tra Regioni”. Ossia coprifuoco alle 22 anche a Natale e a Capodanno e divieto di spostamento pure tra zone gialle. Una linea del rigore per le festività, nonostante o proprio in virtù del miglioramento della curva epidemica, ribadita anche dal ministro della Salute Roberto Speranza in videoconferenza con le Regioni. Alle quali domani arriverà una bozza del Decreto del presidente del Consiglio per un’ultima valutazione, ma che hanno visto sostanzialmente respinte le loro richieste di maggiori allentamenti. Il confronto però continua anche nella maggioranza e nel governo e non sono escluse sorprese. Domani Speranza illustrerà le misure in Parlamento, quindi ci sarà un dibattito alle Camere e un altro confronto con gli Enti locali, prima del Consiglio dei ministri alle 21, per il prossimo Dpcm da varare dopo domani e che entrerà in vigore giovedì 4 dicembre. Si tratta in primo luogo di prorogare le misure oggi in atto, a cominciare dal sistema delle zone, e poi di prevedere specifici provvedimenti restrittivi per Natale, che potrebbero essere in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. Non è escluso che le date varino: potrebbero iniziare il 19 o 20 e finire qualche giorno dopo l’Epifania.

Ma una decisione non verrà presa prima di domani, dopo il confronto con Camere e Regioni. Non solo: potrebbe esserci un apposito decreto legge sul Natale ad affiancare il prossimo Dpcm. Uno strumento di rango superiore, più adatto – viene sottolineato – a dare copertura normativa alle restrizioni delle libertà personali previste per le festività: in particolare, per le deroghe alla mobilità tra regioni. Il premier starebbe valutando l’ipotesi che gli spostamenti possano avvenire non solo per i residenti, ma anche per i ricongiungimenti familiari. Sull’ampiezza delle deroghe – e quindi del numero delle persone in viaggio – sembrano confrontarsi la linea più dura di Boccia e Speranza e quella più soft del premier.

Ieri le Regioni alpine e l’Abruzzo avevano proposto al governo di aprire gli impianti sciistici durante le feste a ospiti di Hotel e poprietari di seconde case. Il governo austriaco intanto domani annuncerà lo stop al turismo invernale durante il periodo natalizio. Gli impianti di risalita saranno in funzione per i residenti, ma i ristoranti e alberghi resteranno chiusi. Lo anticipa il quotidiano viennese Der Standard. In Austria le funivie sono considerati mezzi di trasporto e la concessione impone la messa in funzione.