Salus Festival: la Maxi Basket e lo sport da praticare a tutte le età

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La seconda mattina del Salus Festival di Caltanissetta è stata dedicata al mondo dello sport e alla sensibilizzazione di un corretto stile di vita.

Nella Sala Giovanni Paolo II del Cefpas professionisti, referenti e testimonial, davanti a una platea composta anche da giovani studenti, hanno sottolineato con nozioni tecniche ed esempi di vita la correlazione tra sport e buone abitudini.

La prevenzione della salute, infatti, è un principio che deve essere sempre presente nella vita dell’individuo a prescindere dall’età. È consigliabile, ad esempio, effettuare controlli medici in caso di dubbi, selezionare con cura l’alimentazione e dedicare tempo all’attività fisica.

Guarda l’intervista al direttore sanitario Marcella Santino e le motivazioni che hanno spinto le istituzioni a organizzare il Salus Festival.

Per dare un esempio concreto dei benefici dello sport erano presenti i giocatori della squadra nazionale Maxi Basket.

Siamo abituati a considerare “quasi alla pensione” i giocatori di basket con un’età media di 45 anni. La nazionale degli “over”, invece, rompe questi schemi e porta in campo una formazione con un’età media di 72 anni. “Il più giovane di noi ha 65 anni mentre il più anziano ne ha 81 – ha raccontato Giorgio Papetti -. E tutti scendiamo in campo con una sana voglia di agonismo e determinazione a battere le altre formazioni ai campionati mondiali. Siamo consapevoli che questo è uno sport che richiede molte energie e che il gioco prevede scontri fisici. Proprio per questo ci manteniamo in forma con una corretta alimentazione e un costante allenamento fisico”.

Il giocatore di basket e medico in pensione, nel suo libro “Maxibasket 4ever” edito da Mario Natucci & Giorgio Papetti, ha raccontato di aver effettuato un’indagine statistica tra i 45 giocatori delle tre formazioni nazionali. “Moderazione” è stata la parola chiave che è emersa dall’indagine poiché “nella loro vita i miei colleghi di campo non hanno mai esagerato bevendo alcool, fumando o mangiando cibi grassi – ha spiegato il cestista -. Anche il tempo libero è stato rilevante per la condizione fisica e, ancora oggi, dedicano poco tempo alla poltrona davanti alla tv e preferiscono attività più dinamiche”.

Ciò che li spinge ad andare avanti è uno spirito sportivo e la consapevolezza che il movimento è indispensabile per la formazione mentale e fisica di ciascun individuo. Proprio per promuovere questo stile di vita Giorgio Papetti ha deciso di devolvere i proventi del suo libro alla costruzione di un campo di basket ad Aleppo e di sponsorizzare dei corsi di formazione per allenatori. Nel prossimo triennio degli allenatori si recheranno in Siria per insegnare agli abitanti locali come insegnare questo sport. Il campo, in questo modo, diventerà una palestra di vita per tanti giovani.

Per chi fosse interessato a guardare i giocatori “Maxi” in campo non dovrà fare altro che andare domani 4 dicembre alle ore 15.30 al Palacannizzaro di Caltanissetta. Lì un rappresentanza della nazionale si sfiderà in una entusiasmante competizione (Guarda il programma della giornata).

Nella foto da sinistra: Aurelio Armatore, Marco Bonamico, Pier Sergio Caltabiano e Giorgio Papetti

La seconda giornata del Salus Festival proseguirà alle 15.30 alla Sala Garsia del Cefpas con l’incontro interattivo “I diversi volti della disabilità” realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Caltanissetta e Casa Rosetta. Alla tavola rotonda, introdotta e moderata da Valerio Martines, interverranno Giovanni D’Ippolito, Giorgio De Cristoforo, Enzo Sedita, Bianca Maria Giunta, Donatella Buscemi, Alfonso La Loggia, Giovanna Garofalo. Seguiranno testimonianze di familiari e pazienti condotte da Maria Grazia Pignataro e Rita Cosentino. Nel corso degli interventi saranno presentati brevi video, ascoltate testimonianze di pazienti e attivata una interazione con il pubblico.

 

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