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Caltanissetta, sistema Montante. Ufficiale Gdf: “Non conosco i miei accusatori”

Redazione

Caltanissetta, sistema Montante. Ufficiale Gdf: “Non conosco i miei accusatori”

Lun, 16/12/2019 - 13:13

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CALTANISSETTA  – “Nei miei confronti ci sono state accuse pesantissime da parte di persone che non conoscevo nemmeno. Non sono potuto venire prima per motivi personali e detentivi tristemente conosciuti”. Lo ha detto, rendendo dichiarazioni spontanee, il colonnello della Guardia di finanza, Ettore Orfanello, imputato nel processo sul “Sistema Montante”, che si celebra con il rito ordinario nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta. “Vorrei fornire – ha aggiunto – anche una chiave di lettura diversa. La violenza con cui certi fatti sono stati esposti mi ha preoccupato. Vorrei innanzitutto precisare che ho ascoltato le dichiarazioni di Salvatore Iacuzzo, Giovanni Crescente, Pasquale Tornatore e vorrei puntualizzare che questi forti dissidi tra Antonello Montante, Alfonso Cicero e Marco Venturi e quest’altra fazione dell’imprenditoria nissena, si da’ per scontato che tutti lo sapessero e che a Caltanissetta non si parlasse d’altro. In realta’ queste cose non erano cosi’ di dominio pubblico, non era cosi’ scontato. Con il dottore Giovanni Crescente non ho mai parlato. Ci siamo incontrati sull’uscio di casa, ma non abbiamo mai scambiato due parole. Non ho capito bene da dove vengono le sue affermazioni. Cosi’ come per Pasquale Tornatore che e’ andato in tv a dire quanto pessima fosse la mia persona. Salvatore Iacuzzo non so che faccia abbia. Ho sentito che era uno dei rappresentati dell’Asi”. E, ancora: “Il dottore Buono e’ uno dei migliori commercialisti di Caltanissetta. Ho fatto dodici verifiche nei confronti di altrettanti professionisti e ho sempre fatto anche degli accertamenti bancari. Un commercialista dello spessore di Buono non sapeva che dodici su dodici sono stati verificati? Il dottore Buono e’ stato trattato come tutti gli altri”. A proposito di Tornatore, Orfanello ha invece detto che “il controllo fiscale a Tornatore e’ la cosa piu’ banale che la Guardia di finanza possa fare nei confronti di un imprenditore. Sentirsi perseguitati se dopo 20 anni di attivita’ si riceve un controllo fiscale, che ha impegnato una mattina della sua vita, mi sembra esagerato”.

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