Caltanissetta, debito Comune-Ato. Gambino: “Esposizione ridimensionata”, scende da 13 a 8,5 mln

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CALTANISSETTA – Scende da 13 a 8,5milioni di euro il debito del Comune con l’Ato Il debito che il Comune di Caltanissetta ha nei confronti dell’Ato Ambiente Cl 1 in liquidazione è diminuito di quasi 4 milioni e mezzo di euro ed è passato da circa 13 milioni, come risultava dai bilanci della società di ambito per gli anni dal 2013 al 2018 ancora non approvati, a 8 milioni e mezzo. Perché è stato riconosciuto che non possono essere addebitate al Comune le somme che i cittadini non hanno pagato per la tassa per i rifiuti degli anni trascorsi appunto per l’ammontare complessivo di 4 milioni e mezzo che sono stati detratti. Per lo stesso motivo, detrazioni di somme sono state effettuate dai debiti attribuiti agli altri 14 Comuni che fanno ugualmente parte dell’Ato Cl 1. Con la conseguenza che il debito iniziale e complessivo di 35 milioni di euro vantato dalla società di ambito per i 6 anni (dal 2013 al 2018) è stato ridotto a 29 milioni di euro perché le detrazioni sono state in tutto di 6 milioni. «Questa – hanno detto molti sindaci dei Comuni interessati che hanno sostenuto la detrazione –è stata la prima vittoria che abbiamo riportato, ma non è finita perché continueremo a insistere per avere chiarezza e contezza delle varie voci dei bilanci con documenti certi, e con motivazioni valide e legittime, che abbiamo chiesto». Per questo motivo l’assemblea dei sindaci dell’Ato Ambiente è stata ulteriormente aggiornata all’8 gennaio prossimo. La notizia della detrazione dal debito attribuito al Comune di Caltanissetta per l’importo di 4 milioni e mezzo è stata data dal sindaco Roberto Gambino che si è detto soddisfatto del risultato ottenuto «perché l’esposizione del Comune nei confronti dell’Ato Ambiente – ha detto – è stata così ridimensionata». C’è da capire, però, dove e come il Comune troverà gli 8 milioni e mezzo che gli vengono addebitati e se dovranno pagarli «i cittadini contribuenti che sono completamente estranei a tutta la vicenda e non hanno colpa alcuna» come hanno detto di temere alcuni sindaci degli altri Comuni soci della società di ambito. Per il sindaco Gambino non c’è nessuna preoccupazione perché sarà attuata una soluzione che non si ritorcerà a danno né del Comune né dei cittadini. (di Luigi Scivoli, fonte La Sicilia)

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