Montesano a Caltanissetta al Rosso di San Secondo con Monologo non autorizzato: “Nisseni venite ad ascoltare qualcosa di diverso…”

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“La gente è stanca di questo buonismo tracimante, è il momento di pizzicare, di dire qualcosa di diverso, di tornare a stimolare”. Pimpante, frizzante, davanti a una delle icone storiche della comicità italiana, Enrico Montesano, per la prima volta nel capoluogo nisseno. Ci accoglie, nella sala superiore del teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta, mentre è intento a ripassare il copione di “Monologo non autorizzato”: lo spettacolo in scena alle 21, mercoledì 13 novembre, nell’ambito della rassegna “Teatro comico”

“Dopo 52 anni di attività, torno alle mie origini. Basta con questo eccesso di politically correct: la televisione ci riduce il cervello in pappetta. E’ uno spettacolo che va incontro alle richieste del pubblico, fatto di spettatori affezionati e di giovani che vogliono sentire i pezzi forti del mio repertorio. Non ho abbandonato i miei personaggi, i miei monologhi classici, ma è tutto fatto con un occhio all’attualità. Torquato il pensionato, la zia Sally, che dà i consigli alle ragazze ma oggi è un’influencer, lavora online e ha il tablet. Una parte del monologo, tra una imitazione ed una barzelletta politicamente scorretta, conterrà le canzoni satiriche del cantautore Femo Blas, per gli amici Blas Femo, un nuovo personaggio che ha incontrato i favori del pubblico in rete. Questo monologo “non autorizzato” giocherà sulla nostra attuale situazione, che offre quotidianamente abbondanti spunti”.

Ma questo è un tempo di censura? Montesano sorride e ci racconta: “Andai da Mara Venier in tv e feci una battuta light, ‘con questa crisi il Movimento 5 stelle diventerà Movimento bed and breakfast’: apriti cielo. Oggi nessuno vuole più rischiare, c’è solo comicità di evasione. Ma la protesta, il malcontento, il Vaffa-Day dove sono finiti? Grillo dove è finito? Ma non solo lui, Renzi, Zingaretti…gli spunti non mancano. Torniamo alla culla del teatro greco, alla satira: che con il sorriso piazzava sferzate dolorose a costumi e politica”. 

Il tempo corre, vuole curare ogni dettaglio per offrire agi spettatori oltre che la sua proverbiale maestria, uno spettacolo che accenda le menti. Si rituffa sul copione, ma senza tralasciare l’invito ai nisseni: “Vincete la pigrizia, dovete venire a teatro per ascoltare qualcosa di diverso … di non autorizzato”.

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