SOMMATINO – Arrivano le prime conseguenze politiche dopo la vicenda giudiziaria che nei giorni scorsi ha scosso il Comune di Sommatino. Il vicesindaco e assessore comunale Mariangela Castellano ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili con efficacia immediata, formalizzando la decisione attraverso una lettera indirizzata al sindaco Salvatore Letizia, al segretario comunale e ai responsabili degli uffici dell’Ente.
Una scelta che l’ormai ex vicesindaco definisce il risultato di una «profonda e sofferta riflessione», maturata alla luce delle recenti vicende giudiziarie che l’hanno coinvolta e della conseguente esposizione mediatica.
Assistita dall’avvocato Giuseppe Dacquì, Mariangela Castellano affida alla lettera di dimissioni anche la propria difesa sul piano pubblico e istituzionale. L’ex vicesindaco rivendica infatti la correttezza del proprio operato e la propria estraneità alle accuse, dicendosi certa che il percorso giudiziario consentirà di fare piena luce sulla vicenda.
«Ritengo che la permanenza nelle mie funzioni potrebbe essere strumentalizzata e divenire fonte di nocumento per l’immagine e l’operatività dell’Amministrazione Comunale» – scrive Castellano – spiegando come il passo indietro rappresenti «un atto di massima responsabilità istituzionale» finalizzato a garantire serenità e continuità all’azione amministrativa.
Nel documento l’ex amministratrice ribadisce con fermezza la propria posizione sul piano giudiziario. «Sento il dovere morale e giuridico di affermare con assoluta fermezza la mia totale e completa estraneità ai fatti che mi vengono contestati» – scrive Castellano – aggiungendo di riporre «incrollabile fiducia nell’operato della Magistratura», nella convinzione che gli accertamenti possano dimostrare «la correttezza del mio agire e la mia assoluta innocenza».
La lettera richiama inoltre il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e conferma la piena disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti per chiarire la propria posizione.
Ampio spazio è dedicato anche al bilancio dell’esperienza amministrativa vissuta negli ultimi quattro anni. «Ho servito il mio paese con tutta me stessa. Ho spesso sacrificato il mio tempo, la mia vita privata e gli affetti personali perché ho sempre considerato questo incarico non un semplice ruolo politico, ma una vera missione al servizio della comunità» – afferma l’ex vicesindaco.
Parole di gratitudine vengono rivolte al sindaco, ai colleghi di Giunta e Consiglio, ai dipendenti comunali e ai cittadini di Sommatino. «Il Comune è stato per me una seconda casa» – sottolinea Castellano – ricordando il percorso amministrativo condiviso e i progetti realizzati nel corso del mandato.
La conclusione della lettera assume il tono di un messaggio rivolto all’intera comunità. «Nulla potrà cancellare l’amore, l’impegno e la passione che ho dedicato a Sommatino. Questo paese resterà sempre parte della mia vita e del mio cuore» – conclude Castellano – assicurando di affrontare il percorso giudiziario «a testa alta, con la serenità di chi ha sempre agito per il bene comune».
Le dimissioni del vicesindaco rappresentano il primo importante sviluppo politico successivo all’inchiesta che ha coinvolto alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, una vicenda destinata a continuare a far discutere nelle prossime settimane sia sul piano giudiziario sia su quello politico-amministrativo.

