Sanremo Rally, un prezioso podio per la scuderia Project Team

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Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #2, Project Team)

Sanremo (Im), 14 aprile 2019 – Il 66° Rallye Sanremo, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally (CIR), andato in scena nel ponente ligure nel fine settimana appena trascorso, non ha di certo lesinato emozioni emettendo un verdetto solo nei chilometri finali. Sui leggendari tornanti sanremesi, infatti, Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, al volante della Ford Fiesta R5 ufficiale “targata” M-Sport – Orange1 Racing e gommata Pirelli, ha concluso sul secondo gradino del podio, confermandosi tra i migliori interpreti della serie tricolore. Il talentuoso giovane pilota della scuderia Project Team, infatti, ha svettato in cinque delle dieci prove speciali disputate, recitando il ruolo di autorevole battistrada per gran parte della gara e cedendo la leadership all’irlandese Craig Breen solo nel corso della “Testico – Colle d’Oggia”, ultima e più lunga frazione cronometrata in programma, caratterizzata da pioggia e nebbia. «Sto ancora progredendo nell’uso delle Pirelli» – ha spiegato Campedelli – «ed è un processo che richiede del tempo. Oggi ho trovato in Breen un avversario davvero forte e motivato, ma non demordo: le prestazioni c’erano e i punti in campionato sono arrivati. Quindi, guardiamo avanti».

Di ben altro contenuto, l’approccio degli altri due equipaggi schierati al via sotto le insegne del sodalizio di Luigi Bruccoleri. “PinoPic”, alias Giuseppe Picciuca, su Suzuki Swift Sport del team Europea Service, infatti, ha centrato la piazza d’onore in classe R1B, seppur al debutto assoluto sulle ostiche strade matuziane. Il “rookie” siciliano, nuovamente affiancato dall’esperto corregionale Giovanni Barbaro, non è riuscito ad esprimersi al meglio delle proprie potenzialità, per sua stessa ammissione, ponendo il taglio del traguardo quale obiettivo primario. «Weekend agonistico dalle condizioni meteo a dir poco tanto avverse quanto altalenanti. Non siamo mai riusciti ad entrare in piena sintonia col tracciato e a spingere quanto avremmo desiderato. È andata un po’ meglio nel finale migliorando la guidabilità della vettura, dopo una regolazione apportata alla ripartizione di frenata» – ha raccontato Picciuca – «Ad ogni modo, va bene così. Siamo qui per crescere, imparare e maturare esperienza. Contava, soprattutto, arrivare evitando inutili rischi».

Sulla stessa lunghezza d’onda, infine, la performance del rientrante Davide Craviotto. Il driver genovese, anch’egli alla prima partecipazione al “Sanremo” nonché al debutto stagionale, si è affidato alle note dettate dal suo navigatore “storico” Fabrizio Piccinini, sempre al volante della Peugeot 208 R2 by Bianchi, piazzandosi settimo tra gli iscritti del Trofeo Peugeot Competion senza guardare al risultato in sé ma ponendo il palco d’arrivo quale meta prefissata alla vigilia.

Classifica finale 66° Rallye Sanremo

  1. Breen-Nagle (Skoda Fabia R5) in 1h40’42”3;2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 4”3;3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 32”9; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 1’; 5. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 1’17”9; 6. Franceschi-Haut Labourdette (Skoda Fabia R5) a 2’53”1; 7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 4’07”4; 8. Habaj-Dymurski (Skoda Fabia R5) a 4’40”; 9. Rusce-Farnocchia (Volkswagen Polo R5) a 5’15”5; 10. Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5) a 5’48”5.

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