Libero Consorzio Caltanissetta, revocato a Di Palma l’incarico di rappresentante nel consiglio direttivo dell’Università: “Atto politico, mi rivolgo alla magistratura”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Nell’ambito del ruolo da me ricoperto, come componente del Consiglio Direttivo del Consorzio Università di Caltanissetta, ho avuto modo di poter portare avanti, in prima persona, ma anche indirettamente, grazie al lodevole lavoro svolto dai miei omologhi del Consiglio Direttivo e dal Presidente, numerose iniziative che hanno avuto il plauso e il riconoscimento di studenti, docenti, cittadini, istituzioni ecc. Tante attività, svolte in poco più di un anno e mezzo, per le quali ho nutrito un particolare impegno, una particolare passione, e una forte dedizione. Una realtà nissena, quella del Consorzio Università, in cui ho sempre creduto e per la quale penso sia importante credere soprattutto oggi, alla luce dell’impegno non solo organizzativo, ma anche economico, dimostrato dall’Università di Palermo, con l’attivazione dei due nuovi corsi universitari, di cui sapete ormai tutto. Ma nonostante le molteplici cose fatte (vi invito a visionare il mio profilo FB), appunto, in poco tempo, compresa anche l’elaborazione e la redazione del nuovo Statuto, che mi ha visto coinvolto in prima persona quale componente di una Commissione Speciale interna che il Presidente ha voluto costituire per tale scopo, e per la quale il sottoscritto, assieme agli altri componenti della predetta Commissione, ha sacrificato anche i fine settimana togliendo tempo al proprio lavoro ma soprattutto alla propria famiglia, per una causa per la quale però ne è valsa la pena, sottoporsi a tali sacrifici, pensando alla propria Comunità alla propria Città e al futuro dei propri e degli altrui figli. Nonostante tutto l’impegno profuso, e mi sembra anche doveroso dire, senza percepire nessun compenso, oggi mi ritrovo in questa sede, con tutti voi presenti, non per parlare con serenità e soddisfazione dei risultati conseguiti, ma per condividere pubblicamente, con tanto dispiacere e tanta amarezza un atto che è stato compiuto nei miei confronti, dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio di CL, in un momento così particolarmente delicato, trovandoci a meno di una settimana dal voto per le amministrative, essendo il sottoscritto candidato, e in più, essendo questo Consiglio Direttivo, nella sua interezza, ormai prossimo alla decadenza, secondo quanto previsto dal Decreto Assessoriale del 2017. Un atto che in data 16 aprile 2019 sancisce la mia revoca, quale componente in quota Libero Consorzio Comunale, dal Consiglio Direttivo, maturato dopo un estenuante e oserei dire disarmante scambio di note, richieste, relazioni ecc.. tra il sottoscritto e il CS, vedendo inizialmente anche il coinvolgimento del Presidente Dott. Giovanni Arnone. Una vera e propria immotivata estromissione subita dal sottoscritto, che si è sempre comportato diligentemente nel rispetto del ruolo ricoperto e nella totale liceità e trasparenza di tutti gli atti portati avanti e approvati nell’interesse esclusivo del Consorzio Università, del Libero Consorzio Comunale e dell’intera comunità nissena. Il fattore scatenante è riconducibile ad un’ inadempienza, commessa non solo dallo scrivente, ma, come accennato prima, anche dal Presidente Arnone, un’inadempienza che è rappresentata dalla mancata presentazione di una “relazione semestrale” delle attività svolte che si sarebbe dovuta presentare tra il 10 gennaio e 10 luglio di ogni anno. Una dimenticanza, mia e del Presidente, subito rimediata con l’invio di non una ma bensì due relazioni a distanza di un mese. Pensavamo potesse bastare, per chiudere questa vicenda e per poter avere la serenità di poter portare avanti tante altre priorità che mi ero prefissato di fare prima della mia decadenza naturale, (installazione e adeguamento presso il Cefpas, di un laboratorio di ricerca agro-alimentare, convenzione con una clinica privata per attività di ricerca del corso in Medicina, allestimento di una biblioteca a San Domenico, organizzazione della seconda edizione dello Start Up WE, ecc) e invece niente di tutto questo, rimosso, revocato, a casa. Possibile che si venga revocati per una relazione? Ma questa relazione effettivamente era così importante? Nella Determinazione Commissariale in mio possesso non vi è nessun obbligo di presentare alcunchè, unico accenno alla relazione lo si ritrova in una nota di trasmissione della mia nomina del Dirigente che recita “sarà cura della SV produrre semestralmente (10 gennaio, 10 luglio di ogni anno) una relazione sull’attività svolta, in seno al CD del Consorzio, al fine di ottemperare ai principi della normativa sulla trasparenza amministrativa” una previsione questa, che non ha certo carattere perentorio ed espulsivo, in caso di inadempimento. Trasparenza amministrativa tra l’altro sempre rispettata e garantita attraverso l’invio degli ordini del giorno dei Consigli Direttivi e dei bilanci, che sistematicamente e pedissequamente effettuava il segretario del Consorzio. Il CS dalla data della mia nomina 30-11-2016, sino alla prima nota in cui viene richiesta sia al sottoscritto che al Presidente la relazione semestrale 19 febbraio 2019 non ha mai richiesto nulla, non ha mai fatto riferimento alla relazione, non ha mai fatto nessun sollecito in merito. Vengo anche a conoscenza del fatto che il predecessore del sottoscritto non ha mai presentato nessuna relazione, non gli è mai stata richiesta nessuna relazione, non gli è stato fatto mai nessun sollecito in merito. Una epurazione, una estromissione forse dovuta alla mia candidatura nella Lega di Salvini e alla mia conseguente contrapposizione politica nei confronti del centrodestra locale e regionale, anche perché non riesco a spiegarmi come mai il Presidente inizialmente coinvolto per la stessa motivazione ne esce “illeso” il sottoscritto viene revocato. Non si capisce il motivo!! Penso però ci sia un collegamento tra una serie di critiche mosse nei confronti del Consorzio Università, che iniziano a gennaio con comunicati stampa alquanto incomprensibili, da parte di uno dei soci fondatori, che continuano con alcune persone, attualmente in candidatura come il sottoscritto, sino ad arrivare ai giorni scorsi in cui dopo una estenuante querelle tra il CS e il sottoscritto si arriva alla revoca della quale vi sto parlando oggi. Una serie di concomitanti e coincidenti eventi che, visto il periodo elettorale, mi inducono a rivolgermi all’autorità giudiziaria per spiegare e rendere più chiari, con i vari elementi acquisiti, anche sui social, in particolare su Facebook, queste spiacevoli dinamiche che mi hanno visto prima coinvolto, senza alcuna responsabilità, e successivamente vittima di un sistema che penso abbia bisogno di essere forse un pò attenzionato da chi di dovere. Ne approfitto anche per aggiungere un altro aspetto molto importante, sembra molto strana tanta ingiusta attenzione nei confronti di chi si è speso quotidianamente proponendo e approvando numerose iniziative che sono state accolte con tanto entusiasmo dalla popolazione universitaria e dai docenti, (ammodernamento del sito del Consorzio, convenzione con l’Associazione Storia Patria, Convenzione con la Clinica Regina Pacis di San Cataldo, organizzazione della prima edizione dello Start Up Week End, organizzazione della giornata della salute in piazza, richiesta di affidamento dei laboratori della ex provincia di Caltanissetta, organizzazione degli eventi di Edutainment ecc), e invece nessuna vigile considerazione viene spesa nei confronti di chi attualmente siede nel Consiglio Direttivo senza averne i titoli.

Dott. Salvatore Di Palma

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