Il candidato sindaco Salvatore Licata: “Caltanissetta offesa e mortificata, disillusa e sfiduciata. Bisogna ritornate tra la gente ed occuparsi dei suoi problemi”

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CALTANISSETTA – Centododici secondi di video con Salvatore Licata tra la gente, in mezzo a loro per comprendere meglio e spiegare i problemi che affliggono Caltanissetta e come uscirne fuori. “Caltanissetta è una città offesa e mortificata, disillusa e sfiduciata. Troppo spesso è stata calpestata per il perseguimento di interessi lontani dall’interesse comune. Ritornando tra la gente bisogna avere il coraggio di occuparsi dei problemi della gente. Consapevolezza dell’impegno e libertà da ogni condizionamento sono i presupposti per poterlo fare, solo così potremo sperare in un futuro possibile nella nostra città.

Cari Amici Concittadini, il 28 Aprile rappresenta una data cruciale per il futuro della nostra Città. Ogni qual volta siamo stati chiamati al voto per scegliere il governo locale, ci siamo trovati di fronte ad una importante decisione da prendere, ma stavolta ritengo che la scelta sia ancora più delicata e di fondamentale importanza.

Mai come adesso, infatti, Caltanissetta si è trovata in una situazione di così grande difficoltà: povera, mortificata, maltrattata, abusata; il centro storico desertificato e degradato, il commercio asfittico, l’anomia delle periferie isolate e senza punti di riferimento.

Tutte condizioni che rappresentano, inesorabilmente, i tratti distintivi di una Città ogni anno candidata a ricoprire gli ultimi posti delle classifiche nazionali, in quanto a vivibilità e condizioni socio-economiche.

Una Città con un passato glorioso, sia sotto l’aspetto culturale che sociale ed economico, offesa nell’orgoglio!

Il fondo è stato toccato, il punto di non ritorno è quasi superato. È per questo motivo che la scelta stavolta non può essere equiparata a quella delle elezioni precedenti.

A ciò aggiungiamo che la prossima legislatura sarà quella in cui si andrà ad approvare il nuovo Piano Regolatore Generale, per la cui stesura ci si scontrerà con interessi edilizi forti, quali quelli del recupero del centro storico che potrà suscitare speculazioni di carattere immobiliare; sarà quella del rinnovo di contratti importanti, del controllo, ed in alcuni casi di una rivisitazione, della gestione di servizi delicatissimi come quello idrico e dei rifiuti.

È innegabile che le suddette questioni, se si amministrasse anche solo con una parvenza di opacità, potrebbero attrarre gli appetiti di gruppi di potere, se non addirittura quelli della criminalità organizzata.

È soprattutto per questi motivi che all’Amministrazione Comunale che verrà si richiede profonda conoscenza della macchina e degli atti amministrativi, nonché rettitudine morale e libertà di azione, senza alcun minimo condizionamento, anche indiretto e di riflesso, da quei meccanismi pseudo politici e di bieca gestione del potere che sino ad oggi hanno affamato la Città.

È per questo motivo che la Città di Caltanissetta, con l’espressione libera del voto, deve avere il coraggio di mettere alla berlina coloro i quali, in qualche modo, rappresentano formule politiche in continuità con la mala gestio del passato.

E per questo non posso nascondere la delusione nei confronti di quei gruppi politici, cosiddetti populistici e sovranisti, che hanno condotto una campagna elettorale a dir poco tiepida, non mettendo a fuoco la vera grande questione nissena a cui prima ho fatto cenno.

Il primo vero grande obbiettivo, per chi avrà l’onore e l’onere di governare la Città, dovrà essere quello di rendere i cittadini più liberi, svincolandoli dallo stato di necessità economica che spesso li rende schiavi. E a ciò bisognerà lavorare, fin da subito, al fine di realizzare le condizioni per creare nuovi posti di lavoro.

 

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