Si sono svolte ieri pomeriggio, presso la Caserma “Fin. M.A.V.M. Cataldo LOMBARDO” sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, le celebrazioni per il 252° Anniversario della Fondazione del Corpo. La cerimonia militare ha presso avvio alle ore 18:00 con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale C.A. Andrea De Gennaro, che hanno espresso profonda gratitudine per l’operato quotidiano del Corpo nella difesa della legalità economica e della sicurezza finanziaria del Paese. Numerose le Autorità ed i rappresentanti delle Istituzioni presenti: il Prefetto di Enna, Dott. Ignazio Portelli, il Presidente del Tribunale di Enna, Dott.ssa Miriam D’Amore, il Procuratore della Repubblica, Dott. Ennio Petrigni, il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dott. Antonino Patti, il Presidente del Libero Consorzio Comunale, avv. Pietro Antonio Capizzi, i vertici delle Forze di Polizia, diversi Sindaci dei comuni della provincia, tra cui il vice Sindaco del Comune capoluogo, On.le Stefania Marino, e le altre Autorità civili e militari provinciali. Era schierata una rappresentanza di militari dei Reparti della Provincia di Enna insieme ai soci della locale sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, ai Gonfaloni del Libero Consorzio Comunale e delle Città di Enna, Nicosia e Piazza Armerina ove hanno sede i Reparti del Corpo, nonché i rappresentanti locali delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari. Nel corso della cerimonia il Comandante Provinciale, Col. Fulvio Marabotto, dopo aver salutato le Autorità intervenute, ha ringraziato tutti i finanzieri della provincia, di ogni ordine e grado, per il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno. Un lavoro spesso silenzioso che richiede competenza e un costante aggiornamento professionale, ma anche equilibrio e senso delle istituzioni, elementi indispensabili per garantire la legalità economico-finanziaria che è alla base dell’uguaglianza sociale. Richiamandosi ai principi costituzionali, ha poi esortato i finanzieri più giovani a tenere fede al giuramento prestato e ad essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo per consolidare la fiducia dei cittadini verso le Istituzioni. La cerimonia è proseguita con la consegna dei brevetti di merito ad alcuni militari del Comando Provinciale che si sono distinti per il conseguimento di pregevoli risultati operativi e si è conclusa con la lettura della preghiera del finanziere.
Nella ricorrenza del 252° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, si fornisce un sintetico consuntivo dell’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Enna in attuazione degli indirizzi stabiliti dall’Autorità di Governo, delineati dal Comando Generale del Corpo in strategie operative coerenti con le peculiarità dei vari contesti territoriali. Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Enna ha eseguito circa 3.885 di interventi e circa 234 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 24 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a individuare e reprimere le condotte criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 26 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono stati proposti sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 3,7 milioni di euro e segnalati per il preventivo “blocco” 276 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. È stata assicurata, al contempo, una continua opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti e un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 26 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 45 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Anche nell’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, è stato possibile individuare e sequestrare oltre 60 mila prodotti accessori da fumo e denunciare 3 persone. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 17 interventi che hanno portato alla contestazione di IVA dovuta e dell’Accisa frodata all’erario (l’imposta indiretta applicata sulla fabbricazione dei carburanti) per un totale complessivo accertato di oltre 75 mila euro, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare n. 5 soggetti, di irrogare sanzioni per oltre 25 mila euro e di segnalare oltre 460 mila euro di imposta unica erariale evasa.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. Gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa sono stati 893, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 46 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 2,8 milioni di euro. Particolare attenzione è stata prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 22 interventi, accertando frodi per oltre 984 mila euro, operando sequestri per 175 mila euro e denunciando 10 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 153 interventi in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 12 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e dell’U.E. sono state superiori a 4 milioni di euro, di cui 1,4 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità Giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 122 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 159 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 118 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 6,8 milioni di euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura Europea (EPPO), con la quale sono state sviluppate 6 indagini che hanno portato alla denuncia di altrettanti responsabili e all’esecuzione di sequestri e confische per circa 330 mila euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e di concessioni di lavori e servizi per oltre 13 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria, ha portato alla confisca definitiva di disponibilità finanziare per circa 29 mila euro.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della leale concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 15 interventi, che hanno portato alla denuncia di 5 persone e al sequestro di beni per oltre 260 mila euro. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 3 soggetti ed il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 35 mila euro. Ammontano a circa 9 mila euro i sequestri di valuta e mezzi di pagamento falsificati eseguiti nei confronti di numerosi soggetti detentori, di cui 2 denunciati all’A.G. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 10 soggetti. In applicazione, invece, della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 9 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 18 soggetti giuridici. Nel contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 8 indagini e le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro e confisca per un valore di circa 267 mila euro. Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.221 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 117 interventi e denunciati 4 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 140 mila prodotti, risultati contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza del Paese, la Guardia di Finanza assicura, attraverso il “controllo economico del territorio” ed il “dispositivo permanente a contrasto dei traffici illeciti” congiuntamente alle altre forze di Polizia a competenza generale, un costante presidio contro le diverse forme di illegalità. A tale riguardo, il contributo del Corpo viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a 5 incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni dei cittadini. In sintesi, il Corpo, nel 2025 ha impiegato complessive 458 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 375 giornate/uomo in servizi di concorso all’ordine pubblico. La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate.

