RAGUSA – Fermato dalla polizia di Stato di Ragusaun 17enne marocchino che dal bullismo e’ passato alle estorsioni, a furti e rapine. Era diventato il terrore di ragazzini anche di 12 anni. Le indagini della Squadra mobile hanno permesso di identificare l’adolescente facendo vincere la paura alle giovanissime vittime. Fondamentale, viene spiegato, la rete tra polizia, scuola, minori, genitori e procura della per i Minorenni. Il minore e’ stato sottoposto fermo di indiziato di delitto per i reati di estorsione, rapina, furto e violenza privata. Le prime segnalazioni erano arrivate in forma anonima, poi gli investigatori della Mobile sono andati in giro a chiedere ai ragazzi segnalati se avessero bisogno di aiuto. Inizialmente la paura li ha portati a mentire, ma poi e’ stato possibile instaurare quel rapporto di fiducia. Le dichiarazioni di ragazzini dagli 11 ai 16 anni hanno permesso di ricostruire i fatti. Il ragazzo prima ha iniziato con atti di bullismo, richieste di utilizzo del telefono cellulare, favori di diverso tipo. Poi, a ottobre e novembre ha minacciato ragazzini per farsi consegnare somme di denaro; in un’altra occasione ha costretto un ragazzino a rubare somme di denaro di nascosto dalla madre; sotto minaccia del bullo, la vittima ha consegnato quasi 1.500 euro. Ha rubato il telefono cellulare di un minore, chiedendo 50 euro per restituirlo. Fatti commessi tra ottobre 2018 e febbraio 2019. Il giovane e’ stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Catania e ieri e’ stato convalidato il provvedimento di fermo dal gip che dopo averlo ascoltato ha applicato la misura cautelare del carcere minorile.
Bullismo: violenze e ricatti, diciassettenne marocchino fermato a Ragusa
Sab, 09/03/2019 - 10:58
Condividi su:

