Sicilia, Cappuccio (Cisl): “41% popolazione a rischio povertà”

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PALERMO – “In Sicilia il 41% della popolazione e’ a rischio poverta’, quasi il 38% non lavora ne’ studia, i cosiddetti Neet. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 53%. Gli inattivi, cioe’ chi non ha un lavoro ne’ lo cerca, sono quasi 1,6 milioni contro poco piu’ di 1,3 milioni di occupati, cioe’ il 25% della popolazione”. I numeri sulla crisi occupazionale siciliana arrivano dal neo segretario regionale della Cisl, Sebastiano Cappuccio, che nel giorno della sua elezione ha rilevato come l’Isola sia la regione d’Italia con la differenza negativa piu’ alta tra occupati e inattivi: “Trecentomila persone, un record al contrario”, ha affermato. “Ecco perche’ – ha aggiunto Cappuccio – al governo regionale chiediamo quattro cose e chiediamo di metterle in conto velocemente, non appena sara’ andata in archivio la sessione di bilancio. A Musumeci offriamo un poker d’assi per lo sviluppo, in un tavolo giocato su quattro intese governo-imprenditori-sindacati. Quattro patti per invertire il trend dell’economia e aiutare anche su alcuni dossier – le parole di Cappuccio – la Regione nel confronto col governo nazionale”. I quattro “punti cardinali Cisl” elencati da Cappuccio sono: “L’accelerazione della spesa dei fondi Ue, gli investimenti in infrastrutture e la riappropriazione della cultura delle opere pubbliche, le Zone economiche speciali e il fisco di vantaggio.

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