Lo sfogo di un pendolare per i lavori del ponte: “Se qualcuno può agisca subito diversamente proseguiranno danni e disagi”

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MUSSOMELI – Un appello garbato, puntuale e determinato è stato lanciato sul social dal pendolare Domenico Messina che si rivolge a chi può fare qualcosa per accelerare i tempi, in merito al ponte franato lo scorso settembre: “Cari amici, così inizia il suo appello,  è ora di fare chiarezza sulla faccenda PONTE lungo la provinciale per Caltanissetta.  Premesso che dobbiamo dare merito alla nostra Amministrazione Comunale e all’interessamento incondizionato dell’amico Ciccio Amico per l’impegno profuso per cercare di alleviare le sofferenze a tutti coloro che,  come me,  ogni giorno devono affrontare percorsi di fortuna per poter raggiungere il proprio luogo di lavoro. Dopo i vari proclami, le promesse , le tavole rotonde, di ripristinare i 16 metri lineari di strada spazzata via dalla furia di una tempesta di settembre ancor non se ne parla. Si è vero oggi l’impresa a cui è stato affidato il lavoro di costipare le pareti laterali ha completato nei tempi prescritti. Però alla stessa non sono stati affidati  la rimozione del guardrail , la pulizia del letto del RUSCELLO, ma soprattutto la realizzazione delle spallette su cui deve poggiare questo benedetto ponte Bailey. C’è di più , di queste spallette , si è ancora in attesa di un progetto esecutivo di una conseguente approvazione e poi di una gara per assegnare i lavori ad un altra impresa e poi … saremo sicuramente all’anno 2019.  Io personalmente, come cittadino di una comunità oramai abbandonata a se stessa,  mi sento preso in giro dalle Istituzioni , in primis, da chi rappresenta il  Libero Consorzio Provinciale, perché a mio parere, non ha contezza delle difficoltà e le reali necessità della popolazione del VALLONE. Stanno a discutere sulla mancanza della stipula della convenzione con l’esercito per la realizzazione di questo passaggio, nel mentre la nostra  comunità imperterrita guarda la propria inesorabile decadenza. La cosa grave a cui stiamo assistendo è pure la totale assenza in questa battaglia, di autorevoli politici regionali e nazionali che, però,  in tempo di elezioni,  queste strade le hanno attraversate in largo e lungo.
Voglio concludere, senza nessun tono polemico, che se qualcuno può, agisca subito, perché oramai che è stata intrapresa la strada del ponte Bailey, se i militari non iniziano il 10 dicembre, tutto sarà rinviato a data da destinarsi , con conseguente ulteriori danni e disagi per l’intera à Mussomelese e non solo”.

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