iovedì 2 luglio è stata presentata ufficialmente a Caltanissetta Terraferma, un progetto culturale e sociale nato dall’idea di Greta Tassone, Myriam Di Stefano, Martina Zagarella e Ilaria Vincitore. Un’iniziativa che nasce dalla scelta di tornare nella propria città per immaginarla e costruirla insieme, trasformando la cultura in uno strumento di partecipazione, incontro e appartenenza. Terraferma vuole contribuire a creare una comunità più consapevole, capace di riconoscere il valore dei propri luoghi e di vivere Caltanissetta non come uno spazio da attraversare, ma da abitare.
Per il suo primo appuntamento pubblico Terraferma ha scelto Spazio Pitta, il presidio di arte e cultura indipendente animato da Lorenzo e Greta nel quartiere Angeli. Una scelta tutt’altro che casuale: Spazio Pitta rappresenta un luogo in cui la cultura è pratica quotidiana, relazione e visione condivisa. È proprio perché Terraferma riconosce e condivide questa idea di spazio culturale che il primo evento è stato costruito insieme, dando vita a una collaborazione che ha trasformato una semplice presentazione in un’esperienza collettiva.

La risposta della città ha superato ogni aspettativa: oltre 200 persone hanno preso parte all’evento, insieme a tante ragazze e ragazzi arrivati da diverse province della Sicilia, dimostrando che anche Caltanissetta può diventare una meta quando un progetto nasce da un’idea forte e condivisa.
La serata si è aperta con un talk durante il quale Greta Tassone ha raccontato la visione e gli obiettivi di Terraferma, aprendo una riflessione sul significato del restare, del partire e del tornare.

A seguire, le ragazze e i ragazzi del Magazzino Culturale Ex Oleificio di Milena, insieme ai loro volontari, hanno coinvolto il pubblico in un laboratorio partecipativo dedicato alla “restanza”, offrendo uno spazio di confronto sul rapporto tra identità, appartenenza e territori.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata a Caltanissetta la proposta di legge del Patto per Restare, attraverso gli interventi di Carmelo Traina e Vito Azzara, che hanno raccontato il lavoro di una rete composta da oltre sessanta organizzazioni siciliane impegnate nel rivendicare il diritto a restare come priorità delle politiche pubbliche. Un diritto fondamentale, perché senza la possibilità concreta di scegliere di vivere nella propria terra ogni altro diritto rischia di diventare secondario.

Ad accompagnare l’intera serata anche l’arte e il racconto della città. L’artista Valentina Mistretta ha realizzato dal vivo una grande tela, successivamente donata a Terraferma e dedicata alla figura di Colapesce, simbolo di appartenenza e profondità. Parallelamente sono state proiettate le opere audiovisive di Danilo Napoli, Ma Tu Chi Sei e Voci di Strada, due lavori che restituiscono, attraverso i volti e le parole delle persone, un ritratto autentico del cuore di Caltanissetta.
A chiudere l’evento è stato il concerto di Cico Messina, autore e compositore siciliano di Mazara del Vallo, che con la sua musica ha regalato al pubblico uno dei momenti più intensi ed emozionanti della serata.
Il primo evento di Terraferma è stato esattamente come era stato immaginato: uno spazio capace di mettere insieme pensiero, arte, partecipazione, musica e relazioni, offrendo alle persone suggestioni diverse all’interno della stessa esperienza. Una comunità che si incontra, dialoga e si riconosce.
L’entusiasmo e la partecipazione dimostrano che esiste un desiderio concreto di vivere la cultura anche a Caltanissetta e che, quando dietro un progetto ci sono una visione condivisa e una comunità pronta a sostenerla, la città può tornare ad animarsi e ad attrarre persone da tutta la Sicilia.
Terraferma nasce proprio da questa convinzione: che Caltanissetta meriti luoghi, occasioni e idee capaci di generare bellezza, appartenenza e futuro. Questo è il sogno che ha preso forma il 2 luglio. Ed è il sogno che Terraferma desidera continuare a costruire, insieme alla sua città.

